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Blitz di Legambiente
alla foce dell’Albula:
«Inquinamento oltre i limiti»

SAN BENEDETTO - Il portavoce Mattia Lolli: «Cariche batteriche troppo alte»

Lo striscione esposto alla foce del torrente Albula

Con un blitz intorno alle quattro del pomeriggio alla foce del torrente Albula, i volontari di Goletta Verde, giunta in questi giorni a San Benedetto, hanno riacceso il faro sulla situazione della qualità delle acque che finisce nell’Adriatico. E’ stato srotolato uno striscione nero dal contenuto molto esplicito (“Che vergogna”) al pari della parole di Mattia Lolli, portavoce Goletta Verde. «Dai nostri campionamenti -afferma- sono venuti fuori cariche batteriche (escherichia coli) oltre i limiti di legge. Non è il primo anno che accade e il tema della mancata depurazione colpisce la salute dei cittadini, il turismo e la pesca.  L’ Italia sta subendo la quarta procedura d’infrazione per la depurazione con i soldi che potrebbero essere invece spesi in progetti innovativi a difesa del mare». In passato c’erano state polemiche anche con la Polizia Municipale per il punto dove erano stati effettuati i campionamenti, in un tratto comunque non balneabile. «Come si vede benissimo la foce del fiume è a pochi metri da dove si fa il bagno -aggiunge Lolli- Non possiamo rassegnarci al fatto che le foci dei fiumi siano perennemente inquinate. Il mare è uno solo e facciamo queste azioni per difendere l’ecosistema, la salute dei cittadini, per una corretta informazione e per non cercare di mettere il problema sotto al tappeto». I risultati delle analisi saranno svelati venerdì nel corso di una conferenza stampa.

M.B.

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