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Forza Italia e le spese
nel gruppo consiliare
Muzi: «Pretendo chiarezza»

SAN BENEDETTO - Doppia istruttoria della Corte dei Conti sulla gestione degli anni 2016-2017: «Il nostro regolamento consente i rimborsi, ma voglio capire il perché di scontrini fuori competenza territoriale. Con la Girolami rinunceremo a qualsiasi tipo di restituzione»

«Come nuovo capogruppo di Forza Italia era doveroso per me una ricognizione contabile sui fondi ricevuti. E la sorpresa è stata grande». Esordisce così Stefano Muzi alla sua prima conferenza stampa nel nuovo ruolo politico.
«Ho scoperto -aggiunge- che la Corte dei Conti ha aperto due istruttorie relative alla gestione economica sulle annualità 2016-2017, chiedendo spiegazioni sulle spese politiche del gruppo consiliare di Forza Italia. Con l’accesso agli atti sono potuto entrare nel dettaglio».

Stefano Muzi

Cosa ha scoperto? «Nel 2016 ci sono state ricevute per 1.156 euro –risponde Muzi- nel 2017 1,620, 91 euro e nel 2018 615,41 euro, per un totale di 3.401,88 euro. Ben 59 gli scontrini a dimostrazione delle spese fatte di cui ben 55 per rimborsi di gasolio. Esaminandoli, poi, si evidenzia una nota di sabato 8 ottobre 2016 di 88 euro sulla stazione Esso  Santerno sull’A14, a 250 chilometri da San Benedetto. E poi da sabato 10 dicembre 2016 a martedì 13 dicembre 2016 risulta complessivamente una spesa di 145,48 euro per 147 litri di gasolio e sempre lontano dalla nostra città. Poi ci sono stati altri rimborsi negli anni successivi».
Muzi prosegue così con il suo j’ accuse. «Il nostro regolamento comunale consente i rimborsi spese per i gruppi consiliari. Ma voglio capire il perché di questo scontrino fuori competenza territoriale. Sono spese, queste, che il Comune fa per l’interesse della città e pretendo quindi chiarezza a livello politico su ciò che è accaduto in questi anni ed a quale scopo sono stati utilizzati i soldi pagati dai cittadini. Relazionerò di tutti al sindaco Pasqualino Piunti e a Marcello Fiori».
Il capogruppo consiliare di Forza Italia, infine, detta la linea che intende seguire per il futuro. «Con Mariadele Girolami -è sempre Muzi che parla- abbiamo deciso di dare un segnale di discontinuità rispetto al passato. E cioè rinunceremo ad ogni tipo di rimborso perché l’attività politica  si fa privatamente e non con i contributi pubblici. Inoltre vista la difficoltosa e forzata convivenza con Pignotti, ogni venti giorni ci riuniremo con l’assessore Ruggieri per poi confrontarci ogni due settimane con il sindaco Piunti».

B. Mar.


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