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Nel Parco dei Sibillini 16 famiglie di lupi:
collare satellitare per il monitoraggio

ANIMALI - Il Wwf Italia ha donato all'area protetta il nuovo strumento che consentirà di osservare gli spostamenti e le attività di uno dei suoi ospiti più rappresentativi

 

Un nuovo radiocollare satellitare per il monitoraggio dei lupi è stato donato al parco nazionale dei Monti Sibillini da Wwf Italia grazie alla raccolta fondi con gli sms solidali per la campagna “Sos Lupo”, in collaborazione con la Rai durante la giornata delle Oasi 2018. Una catena di solidarietà umana che ha consentito di raccogliere risorse da destinare ad interventi per la tutela del lupo. Lo strumento agevolerà gli esperti nello studio dei branchi presenti nelle zone del parco e aree limitrofe. «La consegna del radiocollare satellitare è una delle tante donazioni del Wwf al Parco già effettuate in passato, tra cui 4 foto trappole e un altro radiocollare. In questo modo si va ad arricchire la dotazione strumentale dell’Ente per lo studio ed il monitoraggio della fauna, nel caso specifico il lupo». A parlare è Franco Ferroni, membro del consiglio direttivo del parco nazionale dei Monti Sibillini e responsabile per Wwf Italia, settore agricoltura e biodiversità. «Studiare il lupo, i suoi spostamenti, le sue abitudini alimentari – prosegue Ferroni – può aiutarci a capire meglio questa specie non solo dal punto di vista strettamente etologico ma, soprattutto, nelle sue dinamiche di interazione e compatibilità con le attività antropiche del territorio del Parco, in particolare le produzioni zootecniche».

Il radiocollare donato

«D’altra parte – spiega il responsabile Wwf – la presenza del lupo attesta come il livello di biodiversità di quest’area sia ancora elevato, nonostante le crescenti difficoltà dei contesti naturali. Il parco dei Monti Sibillini, in questo senso, rappresenta un modello grazie anche alla possibilità di proseguire l’esperienza progettuale Wolf.net 2.0 finanziata dal ministero dell’Ambiente». Le ultime catture programmate nell’ambito del progetto Wolfnet 2.0 all’interno del Parco sono state eseguite a dicembre 2018 ed hanno consentito di poter dotare due esemplari di lupo (un maschio e una femmina) proprio di radiocollari. I due lupi hanno fornito una serie di informazioni che integrano le conoscenze su questa specie nel territorio di competenza del Parco. È stata registrata la presenza di 16 nuclei familiari, la dieta è prevalentemente costituita da fauna selvatica e fonti alimentari di origine antropica, tra cui discariche. Complessivamente il numero di lupi presenti in area Parco e zone limitrofe dovrebbe attestarsi intorno alle 70 unità. «Un dato quantitativo che ci conforta e che conferma una presenza significativa, ma sostenibile, del lupo nei Sibillini – sottolinea Carlo Bifulco, direttore dell’Ente – che sta contribuendo ad un controllo della fauna selvatica di cui si nutre, in particolare dei cinghiali, che tanti danni infliggono alle attività agricole presenti all’interno del territorio».

 


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