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“Paratò Festival”,
ci sono Toni e i CaPaBrò

APPIGNANO DEL TRONTO - Sabato 13 luglio al parco comunale maratona musicale con concerti e dj set. Evento a ingresso libero organizzato da Frammenti e finanziato dal Comitato Sisma Centro Italia. La Siae si farà carico dell’importo dei diritti d’autore

Si svolgerà dal tramonto di sabato 13 luglio fino all’alba del giorno successivo la terza edizione del “Paratò Festival”. Una serata evento in cui la principale ed unica protagonista sarà la musica. Nel parco comunale di Appignano, tra il verde della vegetazione ed un mini anfiteatro naturale, si comincia alle 21 con Giacomo Toni, autore, compositore, pianista e cantante. Noto agli appassionati del genere per l’utilizzo di un lessico paradossale e per i monologhi improvvisati che legano un brano all’altro, è attualmente riconosciuto come uno dei migliori cantautori italiani: un compositore con il genio dei grandi vecchi e la forma di un giovane d’assalto.

Giacomo Toni

I suoi testi, ironici e pungenti, ormonali e surreali, arrivano a sconfinare nell’umorismo. Allievo di Dimitri Sillato, ha assorbito le basi della tecnica pianistica jazzistica per condurla verso una personalissima sintesi sgarbata e diretta che definisce PianoPunk.
A seguire saliranno sul palco i marchigiani CaPaBrò, band con all’attivo oltre 250 live nei suoi ultimi tre anni di vita. Marcette sghembe, filastrocche surreali, valzer istrionici e canzoni trascinanti stracolme di ironia e condite da intermezzi teatrali, per raccontare la propria visione del mondo e i rapporti umani in modo giocoso e irrilevante, con intelligenza e senza prendersi troppo sul serio.
Dopidiché, la palla passerà al dj set con Dj Mauro, Dj Fonzy e Dj Ripoli, per una nottata a tutta disco.

I CaPaBrò

L’evento è ad ingresso libero, ed il chiosco per mangiare e bere aprirà alle 20. Tutto organizzato dall’associazione Frammenti in collaborazione con i volontari. Il progetto inoltre è finanziato dal Comitato Sisma Centro Italia. Inoltre, al fine di promuovere ed incentivare lo svolgimento di manifestazioni culturali e contribuire in maniera fattiva al rilancio delle aree colpite dal sisma, la Siae si farà totalmente carico dell’importo dei diritti d’autore. 


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