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Quintana, è tempo di bilanci
in vista della rivincita di agosto

ASCOLI - Fra tre settimane la seconda Giostra del 2019. Innocenzi punta alla sesta doppietta, Gubbini medita vendetta, Zannori fa sognare Porta Maggiore. La tornata da Formula Uno, le promesse, le polemiche

Il passaggio dei musici del Gruppo Comunale in Piazza del Popolo (Foto Edo)

di Andrea Ferretti

Per Sestieri, Gruppo Comunale e Castelli sono giorni di lavoro per lavanderie e magazzinieri che stanno sistemando e riponendo costumi e attrezzature, pronti per tornare a sfilare in occasione del doppio finale appuntamento di agosto: Offerta dei Ceri sabato 3 e la Quintana in onore di Sant’Emidio domenica 4, vigilia della festa patronale. Ma sono anche i giorni dei bilanci: per chi ancora festeggia e anche per chi si lecca le ferite aspettando la rivincita. Chi ha centrato l’obiettivo (Porta Solestà), chi sta riflettendo su quello che poteva essere ma non è stato (Porta Tufilla), chi è andato oltre ogni più rosea aspettativa (Porta Maggiore), chi non aveva chance di vittoria e può solo migliorare (Porta Romana, Piazzarola, Sant’Emidio).

Mattia Zannori di Porta Maggiore (Foto Edo)

I RECORD – E’ stata la Quintana più veloce di sempre, come conferma il record timbrato da Luca Innocenzi (Solestà) il quale per la prima volta ha fermato il crono sotto i 51 secondi (50”7) che con i tre centri è anche il record di tornata. Alla prima tornata – da Formula Uno – altri tre hanno infatti abbattuto il muro dei 52 secondi: 51”1 Lorenzo Melosso (Romana) e Mattia Zannori (Maggiore), 51”4 Massimo Gubbini (Tufilla). Ma siccome i cavalli non sono macchine, alla seconda tornata sotto i 52” è sceso solo Innocenzi (51”4), alla terza nessuno. Ma se qualcuno ha volato, è anche vero che altri sono andati troppo piano per una Giostra di questo livello. Come Fabio Picchioni della Piazzarola (54”2 alla seconda tornata e addirittura 55”9 alla terza) e Riccardo Raponi di Sant’Emidio (54”0 alla seconda e 54”7 alla terza).

Lorenzo Melosso di Porta Romana (Foto Edo)

LE PENALITA’ – Andare veloce significa alzare il rischio penalità (tavolette) ed essere imprecisi al bersaglio. Eppure su 54 assalti totali, i “non centri” sono stati 7: un 80 di Innocenzi (Solestà) all’ultima tornata quando si è ritrovato a sfidare l’intero Campo dei Giochi, uno di Raponi (Sant’Emidio) alla seconda, ben cinque di Melosso (Romana) che sembra abbia avuto problemi con una lancia non ben bilanciata. Le penalità (“tavolette” spostate e cambi di cavallo) si sono invece sprecate. Di “tavolette” ne hanno toccate una Zannori (Sant’Emidio) e ben tre Gubbini (Tufilla) alla prima tornata, una Melosso (Romana) alla seconda, due Raponi (Sant’Emidio) e ancora una Melosso alla terza. I cambi di cavallo prima della terza tornata hanno sottratto 60 punti a Gubbini (Tufilla) e Raponi (Sant’Emidio). Meglio comunque così che non assistere al triste annuncio di un cavaliere che abbandona a causa di un infortunio del proprio animale. come spesso avvenuto in passato.

Luca Innocenzi di Porta Solestà (Foto Edo)

I SUCCESSI – Con questa vittoria Innocenzi fa 13 e prenota la sesta incredibile doppietta dopo quelle del 2010, 2011, 2014, 2015 e 2017. Nella graduatoria all time continua ad allontanarsi da Paolo Margasini di Solestà (ora nel suo staff) fermo a 9 Palii e seguito a 8 da Gianfranco Ricci (Sant’Emidio), Marcello Formica (Solestà) e Emanuele Capriotti (Romana), quest’ultimo nello staff di Melosso junior insieme al padre Franco Melosso.

LE PROMESSE – Porta Solestà – insieme alla Piazzarola reclama ancora il Palio del 2007 che il Magnifico Messere Piero Celani, con una decisione discutibile, decise di non assegnare – con il 31° successo si mette alle spalle la terza stella. Un altro successo e avrà raddoppiato i 16 Palii di Porta Romana, altri cinque e avrà raddoppiato i 18 della Piazzarola. A proposito del Palio del 2007, che fine avranno fatto le recenti promesse pre elettorali dell’ormai ex sindaco-Magnifico Messere Guido Castelli il quale, dopo dodici anni, a pochi giorni dal voto aveva deciso di fare chiarezza su quanto accaduto quella notte del luglio 2007?

L’ex sindaco Castelli in tribuna (Foto Edo)

LE POLEMICHE – Quintana e polemiche non fanno rima, ma vanno sempre a braccetto. E non mancano nemmeno stavolta. Tra queste, ce n’è una dello storico quintanaro Claudio Tempera (sbandieratore, poi tamburino e chiarina) il quale si chiede perché tra le Magistrature che sfilavano dietro al Magnifico Messere Marco Fioravanti, ci fossero anche le due parlamentari Giorgia Latini (Lega) e Rachele Silvestri (M5S). «Non è giusto perché non sono assessori comunali – dice Tempera – cioè due figure istituzionali della città di Ascoli. E’ anche una questione di democrazia, ma purtroppo sembra che valga ancora… questa è casa mia e qui comando io».

Magnifico Messere e Magistrature sulla scalinata di Palazzo dei Capitani attendono di fare il loro ingresso nel corteo (Foto Edo)


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