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Caso Commissioni,
Origlia (Pd) accusa:
«Consiglio grottesco»

ASCOLI - «Si va verso l'aumento dei gettoni di presenza e la difficoltà dell' espletamento di atti istruttori e di approfondimento delle tematiche coinvolte»
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Maria Stella Origlia

«Il Consiglio comunale di  ha registrato una serie di accadimenti che potrebbero definirsi a dir poco grotteschi». E’ il commento che arriva dall’esponente del Pd, Maria Stella Origlia dopo la seduta di mercoledì pomeriggio. «Svarioni procedurali, proposte di deliberazioni di commissioni da istituire che vedono un numero di consiglieri pari quasi alla maggioranza del consesso consiliare -dice Origlia- Un semplice cittadino si sarebbe accorto di primo acchito che tutto ciò, al di la’ della mascherata volontà di rappresentatività, provocherebbe indubbiamente due risultati: aumento dei gettoni di presenza e difficoltà dell’ espletamento di atti istruttori e di approfondimento delle tematiche coinvolte. Ma il tema vero, peraltro sollevato da una opposizione compatta, sta nel fatto che forse la macchina amministrativa e le istituzioni richiedano oltre ad uno studio ragionato dei dispositivi normativi e regolamentari, anche una esperta capacità di interpretazione degli stessi oltre che una saggia applicazione». L’esponente Dem punta il dito anche sull’accessibilità degli atti amministrativi. «Mi preme -aggiunge- in questo caso ringraziare chi, a dovere, ha sollevato anche il tema della trasparenza degli atti della Pubblica amministrazione, ed in questo caso del comune, che, in virtù di un decreto legislativo in vigore dal 2013, il Decreto legislativo 33, detto anche accesso civico semplice, poi modificato nel 2016 dal Foia (accesso civico generalizzato), ha l’obbligo di rendere accessibili tutti gli atti , oltre il limite consentito dalla 241, legge sulla trasparenza dei procedimenti amministrativi. Tale dispositivo permette al cittadino di accedere oltre agli atti, anche ai dati utili ad una informazione civica corretta, presentando richiesta semplice all Urp. Tale accesso generalizzato, che segue ed ottempera ad una normativa europea, ha quale fine primario la lotta alla corruzione e a tutti quei vizi che spesso si verificano negli atti amministrativi. Ne sono esclusi ovviamente gli atti che contengano informazioni su segreti di stato, sicurezza pubblica, diritti commerciali, ecc. Non ne sono esclusi i dati e le informazioni relative a procedure di selezioni pubbliche. Da cittadina -conclude- mi auguro che la fiducia che i cittadini ascolani hanno concesso a questa maggioranza politica, possa essere soddisfatta. Ad maiora»


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