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Coro Ventidio Basso,
concerto con doppio omaggio
a Sant’ Emidio e Clito Moderati

ASCOLI - Appuntamento venerdì 26 luglio per l'inizio dei festeggiamenti in onore del patrono. Un musicista ascolano poco conosciuto, ma che ebbe molto successo in tutto il mondo. Morì nel 1907. Di lui non si trovano più foto se non quella pubblicata da "Vita Picena" negli anni '40

Il Coro Ventidio Basso, impegnato anche quest’anno al Rossini Opera Festival, venerdì 26 luglio si esibisce ad Ascoli, ore 21, nella chiesa di San Francesco, per un concerto particolarmente significativo. Si tratta di un doppio omaggio. Al patrono Sant’Emidio, nel giorno di Sant’Anna che segna l’inizio dei festeggiamenti patronali, e al musicista ascolano, per la verità poco conosciuto, Clito Moderati del quale, curiosità, non si conserva una foto se non quella pubblicata su “Vita Picena” negli anni Quaranta.

Clito Moderati, all’anagrafe Cleto, nato ad Ascoli nel 1830 da famiglia distinta e di idee patriottiche, studi nel Conservatorio di Napoli, fu un importante compositore e violinista. Venerdì viene eseguito il brano “Solemn Vespers” scritto appunto da Clito Moderati della cui vita dà ben conto Marco Pietrzela nel suo libro “I musicisti ascolani tra il XVIII e il XXI secolo”. Questo concerto sinfonico corale, per soli, coro e pianoforte, è ispirato ai Vespri, salmi che si celebrano alla sera, solitamente all’imbrunire o prima di cena, e sono una preghiera con la quale si vuole rendere grazie per il giorno appena trascorso rivolgendo una lode a Dio.

Gli interpreti sono il soprano Sara Fulvi, il contralto Roberta Sollazzo, il tenore Antonello Cappucci e il basso Martin Esek. Il Coro Ventidio Basso e il Coro Santa Cecilia sono diretti da Maurizio Vaccarili. Dopo il brano di Clito Moderati verrà eseguita, di Ludwig Van Beethoven, la Sonata n. 26  Op. 81° “Le adieux” con al pianoforte il giovane e talentuoso Alessio Falciani.

CHI ERA CLITO MODERATI

Gli studi giovanili – Da giovane, dopo gli studi secondari, sentì la vocazione di dedicarsi totalmente alla musica e si iscrisse giovanissimo al Conservatorio di Napoli diretto da Saverio Mercadante dove iniziò lo studio del violino rivelandosi anche un valente compositore. Successivamente si dedicò anche allo studio di contrappunto, composizione e canto. Nel 1848, allo scoppio della Guerra contro l’Austria, a 18 anni, si arruolò nelle file della Prima Legione dei volontari romani che combatterono nel Lombardo-Veneto. In uegli anni si dilettò a comporre ispirati inni patriottici. Terminata la Prima Guerra d’indipendenza, si stabilì a Firenze dove riprese gli studi musicali nella scuola di Pietro Romani. Come violinista fu scritturato nell’Orchestra del Teatro della Pergola dove vi rimase per circa dieci anni.

Maestro di canto a New York – Ottenne un discreto successo con la sua prima opera lirica Gonzalvo di Huesca, melodramma in 4 atti su libretto di Gian Battista Canovai rappresentata nel novembre del 1855 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli e successivamente al Teatro La Pergola di Firenze. Come concertatore e direttore d’orchestra riscosse molto successo nei teatri di Atene, Costantinopoli, Lisbona, Madrid, Amiens, Lille, Le Havre e Parigi dove strinse amicizie con artisti e letterati tra cui Victor Hugo e Alessandro Dumas padre. All’estero Moderati portò alto il nome di Ascoli e dell’Italia attraverso le sue opere teatrali e cameristiche e l’insegnamento del belcanto ai signori e fanciulle dell’alta società europea e americana. Lascia ai posteri un’opera lirica, sei zarzuelas e tantissimi lavori vocali e strumentali per lo più di musica da camera di argomento profano. Nel 1872-1873 durante la stagione lirica a L’Avana e a Città del Messico diresse 13 opere di autori italiani. Dopo la tournée si stabilì per alcuni anni a New York dove si affermò come validissimo maestro di canto e dalla sua scuola uscirono valorosi cantanti che gli dettero lustro e popolarità. Rifiutata l’offerta a recarsi a Cincinnati per l’insegnamento del canto, nel 1906 già in là negli anni fece ritorno in Italia, a Roma, dove dopo una breve malattia cessò di vivere a 77 anni il 19 febbraio 1907.

Ad Ascoli diede concerti per la Società Fiarmonica – In tutte le brevi e rare visite ad Ascoli non mancò mai di dare concerti alla Società della Filarmonica con sue nuove composizioni. Tutto l’archivio di Clito Moderati, le sue opere, lettere di insigni musicisti, letterati, artisti e uomini politici che ebbero rapporti di stima e di amicizia con il nostro illustre concittadino (Rossini, Tommaso Salvini, Adelaide Ristori, Re del Portogallo, Filippo Marchetti, Alessandro Dumas, Victor Hugo, eccetera), era custodito dal dott. Leone Cardi. Questa documentazione dovrebbe oggi essere custodita nella biblioteca comunale.

 


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