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Il professor Riccardo Spurio:
«In Italia manca sensibilità
per lo sport fra i più giovani»

ASCOLI - Laureato in scienze motorie, insegna educazione fisica. É preparatore atletico di tennis e di calcio, ha lavorato con l'Ascoli e altre squadre. Promotore del "Progetto Asterix"

Il professor Riccardo Spurio circondato dai “suoi” studenti

Diplomato Isef a L’Aquila, laureato in Scienze motorie a Roma, insegnante di Educazione Fisica (nell’ultimo anno scolastico nel comprensorio di Arquata del Tronto-Comunanza-Montefalcone Appennino), instancabile promotore di innumerevoli iniziative tese a diffondere, con passione, la pratica sportiva fra i bambini, dalla scuola dell’infanzia in poi. Parliamo del professor Riccardo Spurio, ascolano, 49 anni ad agosto, personaggio noto nel panorama sportivo piceno e marchigiano anche per essere stato preparatore atletico di squadre di calcio come Ascoli (prima nel settore giovanile, poi in prima squadra con gli allenatori Simonelli e Pillon), Giulianova, Fermana, Civitanovese, Sangiustese e Sambenedettese. Spurio ha avuto anche esperienze in Inghilterra con il Portsmouth e il West Ham dove ha potuto allargare il suo bagaglio professionale. É interessante parlare di sport con lui.

«Ho iniziato nel 1988 con il mio primo Centro estivo. Tredici anni fa ho effettuato a Coverciano il corso da preparatore atletico di calcio dopo aver conseguito quello di tennis lavorando con il grande tennista ascolano Massimiliano Narducci che nel 1988 fu campione italiano e poi azzurro in Coppa Davis».

Il professor Riccardo Spurio

«Nel calcio ho iniziato con l’Ascoli, 4 anni nel settore giovanile con Tiberi, un vero maestro, e altri 4 con Monaco, ottimo tecnico. Poi sono passato nello staff della prima squadra. Ricordo un episodio: eravamo in ritiro a Sarnano. Io dormivo da solo in una camera a due letti. Un giorno il magazziniere mi disse: é arrivato un altro giocatore e non ci sono posti liberi, dovrebbe dormire con te. Nessun problema, gli risposi. Non avrei mai potuto immaginare che quel ragazzo di 20 anni avrebbe vinto 8 scudetti e sarebbe diventato campione del mondo: era Andrea Barzagli. Arrivò come centrocampista ma Pillon capi’ subito che non era quello il suo ruolo e cominciò ad utilizzarlo come difensore centrale. E sappiamo dove é arrivato Andrea in quel ruolo».

Dai piacevoli ricordi alle dolenti note. «In Italia c’è poca educazione per lo sport e questo è un male. Il nostro é uno dei pochi Paesi al mondo dove non c’è l’obbligatorietà dell’attività motoria nelle scuole materne ed elementari – si infervora Spurio – e poi i ragazzi che fanno calcio nei settori giovanili, finiti i campionati, restano inattivi per due mesi e mezzo. Questo è sbagliato e danneggia il loro sviluppo».

«Il Progetto Asterix, nato 16 anni fa, è una mia creatura di cui vado fiero – prosegue il Prof – quest’anno abbiamo coinvolto 68 scuole per un totale di circa 9 mila bambini dai 3 ai 6 anni. Un record, grazie al contributo di alcune aziende del territorio e alla collaborazione di istruttori qualificati, Abbiamo fatti divertire i bambini attraverso un’attività fisica formativa, adatta alla loro età».

«Mi auguro che la nuova Amministrazione comunale di Ascoli metta finalmente a posto gli impianti sportivi che non sono messi bene – aggiunge Spurio – ancora oggi mi chiedo perché sia stato chiuso il campo Squarcia. Per me é stato un grave errore».

Torniamo al calcio professionistico. «Il nuovo Ascoli? Adesso ogni giudizio é prematuro ma osservando dall’esterno mi sembra che la dirigenza, con Pulcinelli, Tosti e Ciccoianni, stia operando bene. La squadra non è ancora completa ma ha una base solida su cui lavorare – sostiene Riccardo – spero che quest’anno Ardemagni stia bene: è il bomber principale e la sua prolungata assenza nel passato campionato ha penalizzato la squadra».

«La Samb? Sono curioso di vedere come andranno le cose con l’allenatore Montero, una bella scommessa. San Benedetto é una piazza gloriosa. Ora c’è un presidente un po’ particolare come Fedeli che però garantisce stabilità. Sono rimasto molto addolorato per la perdita di Ferruccio Zoboletti che é stato un grande presidente, un po’ come Costantino Rozzi ad Ascoli. Tanti anni fa ho avuto il piacere di collaborare con lui al Circolo Tennis Maggioni».

Riccardo Spurio adesso preferisce dedicarsi ai bambini che trasmettono allegria. In questi giorni dirige al quartiere Pennile di Sotto un Centro estivo sportivo polivalente per bambini/e e ragazzi/e dai 5 a 14 anni. Una sorta di avviamento alla pratica sportiva che poi ognuno potrà proseguire in base alle proprie attitudini. La scorsa estate il professor Spurio ha curato la preparazione precampionato dell’Alba Adriatica, quest’anno darà una mano al Nereto, squadra di Eccellenza allenata da Michele De Feudis, ex centrocampista che nei primi anni 2000 ha giocato anche nell’Ascoli. Il professor Riccardo Spurio si divide con ammirevole impegno fra campi di calcio, palestre, aule scolastiche: il suo mondo.

(articolo pubbliredazionale)


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