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Marche, terra di longevità
Nel Piceno 55 ultracentenari

NEGLI ULTIMI 10 anni gli ultracentenari che vivono in regione sono aumentati di quasi il 30%. A oggi coloro che hanno compiuto i 100 anni al primo gennaio 2019 sono ben 430, rappresentando il 3% del totale nazionale
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Negli ultimi 10 anni gli ultracentenari che vivono nelle Marche sono aumentati di quasi il 30% e a oggi, coloro che hanno compiuto i 100 anni al primo gennaio 2019 sono ben 430, rappresentando il 3% del totale nazionale. E’ quanto emerge dall’analisi di Uecoop Marche, l’Unione europea delle cooperative, su dati Istat 2019 in occasione dell’ultimo rapporto “Centenari d’Italia”.

Nonnina centenaria a San Benedetto

Le donne marchigiane over 100 sono in ben 368 contro 62 uomini. La provincia che conta più centenari è quella di Ancona dove vivono 146 ultracentenari, seguita da Macerata (98), Pesaro Urbino (94), Ascoli (55) e Fermo (37). Ma in generale, oltre ai picchi, è l’aspettativa di vita che vede le Marche – secondo gli ultimi dati Istat – vantare una media di 85,9 anni per le donne e di 81,6 anni per gli uomini. Il che porta le marchigiane a essere seconde in Italia solo dietro la provincia di Bolzano e gli uomini terzi dietro Trentino e Umbria.

Pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani di conquistare il primato europeo di longevità, in coabitazione con la Francia, con oltre 2 milioni di persone residenti al 1 gennaio 2019 con più di 85 anni e 14.456 persone che hanno oltrepassato il secolo di vita (di cui l’84% donne).

Cibi buoni come Mela Rosa dei Sibillini

«Se da una parte la maggiore longevità della popolazione è sicuramente una buona notizia – afferma Uecoop Marche – dall’altra impone un continuo miglioramento dei servizi di welfare e di sostegno che vedono già impegnati in prima linea 350mila operatori di cooperative sociali e di assistenza che seguono 7 milioni di famiglie affiancando i servizi pubblici. L’allungamento della vita – evidenzia Uecoop Marche – sta cambiando le metodologie di cura in relazione ai nuovi bisogni della popolazione. Lo scenario è una società dove gli anziani saranno una componente sempre più importante che avrà bisogno di assistenza e servizi sia nelle città che nei piccoli centri urbani a fronte di network familiari con minor capacità di seguire i parenti più avanti negli anni». «In base agli ultimi dati disponibili -è la conclusione- 1 anziano su 3 ha gravi difficoltà a prepararsi da mangiare, fare la spesa, prendere le medicine, pulire la casa, mentre addirittura più dell’11% ha problemi a prendersi cura di se stesso: dal fare il bagno o la doccia a sdraiarsi o sedersi sul letto fino a indossare abiti o svestirsi. Una situazione che impone di organizzare un sistema di welfare in grado di soddisfare la domanda di assistenza e servizi delle famiglie italiane potenziando la collaborazione fra il settore pubblico e quello privato».

 


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