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Carabinieri aggrediti,
il 29enne starà in carcere

CIVITANOVA - Il giovane tunisino ha confessato tutto, anche il furto del cellulare a Porto Recanati, nel corso della convalida dell'arresto che si è svolta oggi al Tribunale di Macerata

L’avvocato Simone Matraxia

Aggressione ai Carabinieri per fuggire dopo un furto, resta in carcere il 29enne Mohamed Zouabi, tunisino, finito in manette ieri mattina a Civitanova (Macerata). Zouabi questa mattina è comparso al Tribunale di Macerata per la convalida dell’arresto. Ha ammesso le sue responsabilità, non solo l’aggressione ai due miliari ma anche la vicenda a monte di tutto: il furto di un cellulare che aveva compiuto ieri a Porto Recanati (Macerata). Il tunisino aveva preso il telefono, un Samsung S8, da un furgone, poi aveva raggiunto la stazione e aveva preso il treno verso Civitanova. C’era arrivato poco prima delle 7 del mattino. Ma intanto erano già scattate le ricerche per il furto.

Zouabi era stato riconosciuto dai Carabinieri, quando i militari hanno cercato di verificare i suoi documenti il giovane è fuggito. Raggiunto al porto, il tunisino ha aggredito due militari (per entrambi 10 giorni di prognosi). Oggi per Zouabi, assistito dall’avvocato Simone Matraxia, il pm Francesca D’Arienzo ha chiesto la conferma del carcere. La difesa ha cercato invece di ottenere la modifica del carcere con i domiciliari a casa della fidanzata del tunisino. A quel punto il pm ha chiesto e fatto produrre il casellario della fidanzata di Zouabi, già nota alle forze dell’ordine. Alla fine il giudice ha deciso di convalidare l’arresto e ha disposto la misura cautelare in carcere per Zouabi.

(Gian.Gin.)

 


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