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Mercato Ascoli, la conferma di Tesoro:
«Stiamo chiudendo con Gerbo, Brlek e Ferigra»

SERIE B - Il direttore sportivo rivela: «Murawski aveva scelto il numero di maglia e gli avevano già preso le misure per la divisa sociale». Dal Torino torna il baby Buonavoglia

Il ds Antonio Tesoro, a destra, con l’allenatore Zanetti (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

L’Ascoli stringe per Gerbo e Brlek. Il primo é svincolato dal Foggia e quindi a parametro zero, il secondo in prestito dal Genoa (ultimo campionato a Lugano). La conferma viene dal ds Antonio Tesoro che sta lavorando per la costruzione della nuova squadra seguendo le indicazioni tecniche di Zanetti. «Con Gerbo e Brlek le trattative sono a buon punto, lunedì ci incontreremo e credo di poterle chiudere – dice Tesoro – Gerbo é un centrocampista esperto, consolidato in Serie B, Brlek è affidabile».

La conferma del ds anche su Erick Ferigra, difensore ventenne del Torino Primavera: «Arriverà. È un ragazzo di prospettiva, molto veloce, dotato di esplosività che ci permetterà di giocare con una linea difensiva più alta».

Buonavoglia nelle giovanili dell’Ascoli

«Dal Torino tornerà l’attaccante Buonavoglia ma non so se resterà perché per lui c’è già una trattativa aperta con una squadra di Serie A». Kevin Buonavoglia, 18 anni, attaccante di Martinsicuro (ma di origine napoletana) si è messo in evidenza nel settore giovanile dell’Ascoli dove fu portato, quando era poco più di un bambino, da Sandro Tiberi. Buonavoglia ha giocato, e segnato, nella Nazionale Under 17. La scorsa estate é andato in prestito al Torino dove la sua stagione, dopo un eccellente inizio, è stata condizionata da problemi fisici. Ora Kevin sta bene ed è pronto a ripartire.

Il ds Tesoro chiude sulla vicenda Murawski: «Non ho niente da aggiungere né da rimproverarmi. L’Ascoli non poteva tesserarlo perché era ancora vincolato con il Palermo. L’ordinamento calcistico non consente di fare accordi privati ma con Murawski eravamo d’accordo su tutto, tanto che aveva già scelto il numero di maglia e gli avevano preso le misure per confezionare la divisa sociale. Ci siamo scambiati diverse mail per definire gli accordi, poi è stato una settimana con l’Ascoli in ritiro a Cascia. Ero tranquillo ma quando é arrivato lo svincolo non ha voluto firmare. E se ne e’ andato in Turchia».


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