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Ospedale unico, Urbinati attacca:
«Castelli voltafaccia,
nel 2012 era favorevole»

SANITA' - Il capogruppo del Pd in Regione punge l'ex primo cittadino: «Ci sono i verbali dell'assemblea dei sindaci a confermare la sua posizione. Ora sbandiera un'alleanza di segno opposto con il sindaco Piunti solo per fini elettorali»

Fabio Urbinati

«Ospedale nuovo del Piceno, Guido Castelli voltafaccia per fini elettorali». Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, commenta le dichiarazioni dell’ex primo cittadino di Ascoli in materia di ospedale unico e sanità. Un dibattito che si fa sempre più acceso. «Sono i verbali della Conferenza dei sindaci del 2012, di cui ho copia, a smentire Castelli -sottolinea Urbinati-. All’epoca Castelli si dichiarava favorevole all’ospedale unico del Piceno, chiaramente intendendo come ospedale unico quello di Ascoli, tanto che offrì al prezzo di 1 euro il terreno di Campolungo. In questo senso, il Piano sanitario del 2015 lo aiutava a differenza di quello che andremo ad approvare a breve».

Guido Castelli (Foto Andrea Vagnoni)

«Mi chiedo, dunque -continua Urbinati-, come oggi Castelli possa sostenere di avere un’intesa con il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, che vorrebbe un ospedale di primo livello sulla costa e mantenere l’ospedale “Mazzoni” di Ascoli quale presidio sanitario di base. Scelta che a me, personalmente, andrebbe benissimo. Capisco le mire elettorali dell’ex sindaco, ma sappiano i cittadini come Castelli cambi facilmente idea a seconda dei suoi interessi politici e delle esigenze di campagna elettorale. Per amministrare, e in Regione, dove spera di arrivare Castelli, ancor di più, serve capacità di programmazione a lungo termine e visione strategica complessiva, non certo seguire ciò che fa più comodo al momento».

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