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Ospedale unico,
Castelli replica a Urbinati:
«Sono fake news nei miei confronti»

ASCOLI - L'ex sindaco respinge le accuse del consigliere regionale del Pd che l'aveva accusato di "essere voltafaccia per fini elettorali" e tuona: «La gente è imbestialita per l'irresponsabile tracotanza della Regione che taglia pure i rimborsi ai malati di cancro»

Guido Castelli

L’ex sindaco di Ascoli, Guido Castelli, accusato di “votafaccia” dal consigliere regionale del Pd, Fabio Urbinati, passa al comntrattacco. «Non deve essere semplice la vita di Fabio Urbinati in questi giorni – dice l’ex primo cittadino – il partito di cui è capogruppo vuole chiudere l’ospedale della sua città, il governatore della sua giunta deve fare i conti con la magistratura che indaga sugli appalti dell’Asur e la gente è imbestialita per il continuo esercizio di tracotanza sanitaria da parte della Regione. Tracotanza irresponsabile che arriva a tagliare pure i rimborsi ai malati di cancro. La faccia imbarazzata di Urbinati nel video della contestazione a Ceriscioli durante la visita all’ospedale “Madonna del Soccorso” vale più di ogni altra considerazione.

Fabio Urbinati (Foto Vagnoni)

Detto questo e concesse le attenuanti generiche per le fake news nei confronti del sottoscritto, faccio un appello a Fabio Urbinati, ispirato al vecchio adagio latino secondo cui “errare è umano mentre perseverare è diabolico”. Si apre, infatti, una fase decisiva per la “sciagurata” questione dell’ospedale unico.

Domani si riunirà la commissione regionale Sanità e una parola finalmente chiara e non contraddittoria del capogruppo del Pd potrebbe essere decisiva. Posto che l’ospedale unico di Spinetoli sarebbe catastrofico sia per Ascoli che per San Benedetto, non rimangono che due alternative compatibili con la legge, rispettose di tutti i territori, e coerenti con le scelte sanitarie che questa giunta ha fatto nelle altre aree vaste: 1) Azienda ospedaliera Marche Sud articolata su due plessi equiordinati e dislocati rispettivamente a San Benedetto e uno ad Ascoli oppure, in subordine,: 2) due ospedali di primo livello equiordinati ed autonomi, di cui uno a San Benedetto ed uno ad Ascoli.
In entrambi in casi – continua Castelli – dal punto di vista strettamente edilizio, il plesso di San Benedetto dovrebbe essere di nuova realizzazione mentre quello di Ascoli, l’attuale “Mazzoni”, dovrebbe essere solo riqualificato ed aggiornato. Questo è il quadro entro il quale Urbinati deve orientare le proprie scelte. Non è più tempo di chiacchiere, palle in tribuna o bufale sugli avversari politici. Caro Fabio – conclude – come dice il Vangelo, “La tua parola sia Si, Si o No, No. Tutto il di più viene dal Maligno».

 


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