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La crisi idrica, previste sanzioni
e riduzione della portata domestica
a chi spreca l’acqua

PICENO - Dopo i caldissimi mesi di giugno e luglio si entra nel momento clou caratterizzato dalla decrescita delle sorgenti. Dall'1 agosto verranno attivati tutti gli impianti di soccorso, con l'auspicio che il meteo dia una mano. Durante i periodi piovosi il consumo di acqua scende anche di 40 litri al secondo. Per quanto riguarda la chiusura dei rubinetti, si farà il punto ad ottobre

di Maria Nerina Galiè

L’acquedotto del Pescara

Lo scorso anno, in questo stesso periodo, la sorgente di Foce Montemonaco erogava 300 litri d’acqua al secondo. Molti meno rispetto ai 526 della portata che aveva prima che fosse danneggiata dal sisma. Ma non era scesa a quota 190 come ora, sempre di litri al secondo. Condizione che ha indotto i responsabili del Consorzio idrico intercomunale del Piceno a lanciare l’allarme. «Al momento il livello di allarme è, si, da codice rosso, ma nella fase cosiddetta “uno”. E’ quindi scongiurato il rischio di chiusure notturne e razionamenti, che avverrebbero se si raggiungessero le fasi “due” o “tre”», ribadiscono dalla Ciip, aggiungendo che un corretto comportamento dei cittadini può essere determinante.

No agli sprechi dunque, specificando che con questo termine s’intende il divieto di “utilizzo dell’acqua diverso da quello umano”. E si prevedono controlli affinché la direttiva sia rispettata, poi sanzioni pecuniarie e perfino una riduzione della portata domestica, in caso di recidive. No, non è uno scherzo. Come è seria la situazione idrica nel Piceno. Gli incaricati della Ciip sono titolati a svolgere tale compito, essendo a tutti gli effetti pubblici ufficiali. E possono fare, e rifare, verbali.

Inoltre il Consorzio ha chiesto collaborazione ai sindaci per far rispettare il regolamento attraverso la polizia locale. Già molti Comuni hanno accolto la richiesta con apposite delibere. Nel frattempo, l’impianto di soccorso di Castel Trosino, attivo da fine aprile e inaugurato il 18 maggio, sta dando una grossa mano con i suoi 50 litri al secondo.

Da oggi, 1 agosto, e per tutto il mese in base alle necessità, sarà attivato anche quello di Fosso dei Galli di Monteprandone. In questo caso, nella rete che serve il Comune di San Benedetto in zona Agraria fino a via del Mare, verrà immessa e miscelata all’acqua dei Sibillini «acqua prelevata a 30 metri di profondità e resa chimicamente e batteriologicamente pura da un potabilizzatore di ultima generazione», rassicurano ancora dalla società per azioni che gestisce l’indispensabile servizio.

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