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Dopo il terribile schianto in superstrada:
«Mi ha salvato la vita bloccando
l’emorragia con la cinta
dei suoi pantaloni»

SAN BENEDETTO - Il racconto di Giovanna Ameli, tornata a casa dopo le cure prestategli all'ospedale "Madonna del Soccorso" e poi al "Torrette" di Ancona dove le hanno applicato cento punti di sutura. «Guidava un tir rosso, è italiano, ha 40-45 anni. Spero che mi telefoni. Per me è stato un angelo»

di Andrea Ferretti

«Ho avuto un incidente con la mia auto sulla superstrada Ascoli-mare e voglio ringraziare il camionista che mi ha soccorso salvandomi la vita! Aspetto sue notizie, il numero del mio cellulare è 342.6470926, spero che mi chiami». Lo dice Giovanna Ameli, la donna di 54 anni di San Benedetto rimasta ferita ieri nel corso di un incidente, che non ha coinvolto altri mezzi, avvenuto all’altezza dell’uscita di Monsampolo del Tronto, sulla corsia mare-monti.

L’auto distrutta dopo l’impatto con il guard rail

«E’ italiano – spiega la donna ancora visibilmente scossa – avrà avuto sui 40-45 anni. E’ stato il primo a correre in mio aiuto. Erano circa le ore 14, lui è sceso dal suo tir, di colore rosso, e mi ha bloccato l’imponente emorragia che aveva al braccio sinistro usando la cinta dei suoi pantaloni. Poi è arrivata l’ambulanza del 118 e quindi la Polizia Stradale, e sono stata portata all’ospedale di San Benedetto».

Il racconto della signora Giovanna, moglie del titolare dello chalet Alex di San Benedetto, che adesso è tornata a casa, prosegue. «Mi hanno prestato le prime cure al “Madonna del Soccorso”, poi questa mattina (lunedì 12 agosto, ndr) sono stata condotta in ambulanza all’ospedale “Torrette” di Ancona. Le mie ferite – spiega – sono state suturate con ben cento punti, e ringrazio il dottor Di Francesco e i suoi collaboratori del reparto Chirurgia del “Torrette” per avermi tranquillizzato e per quello che ha fatto per me. Spero che quell’uomo mi telefoni, aspetto sue notizie. Per me è stato un angelo».

 

 

 

 


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