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Morto Carlo Vimercati,
fu vice presidente Carisap
Voleva portare grandi investitori
nel Piceno

E' DECEDUTO all'ospedale di Bergamo. Aveva 63 anni. Era molto legato ad Ascoli e al territorio. Fece parte anche del Cda dell'Ascoli Calcio quando la Cassa di Risparmio divenne sponsor della società bianconera. Il ricordo di Pino Ciabattoni
martedì 13 Agosto 2019 - Ore 17:39
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E’ deceduto nell’ospedale di Bergamo, a 63 anni, Carlo Vimercati, un amico di Ascoli e del Piceno. Per più di 20 anni, dal 1995 al 2010, è stato nel Consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno prima e di Banca dell’Adriatico dopo. Ricoprì anche la carica di vice presidente della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Attualmente faceva parte della governance della Cassa di Risparmio di Fermo.

Carlo Vimercati

Era nato a Veduggio (Monza) nel 1956. Ma ha sempre avuto con Ascoli e il Piceno un profondo rapporto sia professionale sia di amicizia. «Fino a pochi mesi fa, nonostante la malattia, – lo ricorda Pino Ciabattoni, ex segretario generale della Carisap e attuale direttore della filiale di Ascoli di Banca Intesa, suo amico personale – si era adoperato per portare nell’Ascolano alcuni grossi investitori del Nord. Per il nostro territorio si è sempre battuto con particolare impegno. Era davvero profondamente legato al Piceno». Vimercati è stato anche per alcuni anni, nella seconda parte degli anni Novanta, un componente del Cda dell’Ascoli Calcio. Quando la società bianconera si venne a trovare in difficoltà economiche, la Carisap, anche grazie alla sua spinta, diventò sponsor principale aiutando la società a superando il momento delicato.
Laureato in lettere e filosofia alla Cattolica di Milano, Vimercati per molti anni ha fatto parte del board della Fondazione Cariplo facendo del volontariato l’obiettivo principale del suo operato. Tre anni fa venne colpito da un tumore ma la sua forte tempra sembrava che fosse riuscita a fermare la malattia. Si era ripreso e aveva ricominciato a lavorare  sempre con un occhio particolare ai progetti di welfare. Poi l’improvvisa ricaduta. E’ deceduto, nella Rianimazione dell’ospedale di Bergamo, per arresto cardiaco da embolia polmonare. Era un convinto cattolico e da sempre era tra anche i protagonisti del Meeting di Rimini.
Sua cugina, l’avvocato Lidia Redaelli, per Bergamonews, così lo ricorda: «Un cattolicesimo, il suo, che, con tutti i limiti umani, si traduceva nella difesa e nell’aiuto agli ultimi anche attraverso la ricerca di quegli strumenti di “potere” che lo rendevano protagonista dominante nel “poter” fare per gli altri.  Al liceo aveva incontrato l’esperienza di Gioventù Studentesca, il movimento giovanile di Comunione e Liberazione, al quale rimarrà sempre legato grazie all’incontro personale con don Beniamino e don Luigi Giussani. Nella carriera professionale si esprimeva soprattutto con fatti e opere».
La notizia della morte di Carlo Vimercati si è immediata diffusa anche ad Ascoli e nel Fermano provocando una notevole commozione.


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