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Bando Anci per i giovani,
sondaggi e accuse del Pd:
«Poco tempo per partecipare»

ASCOLI - «A stupire ancora di più è la minima disponibilità di tempo assegnata a chi dovrebbe presentare i progetti che, considerata la complessità dei requisiti richiesti ai potenziali partecipanti, rischiano di essere al di sotto delle reali potenzialità dei concorrenti. E di qualità inferiore a quella che avrebbe potuto essere»

A disposizione ci sono 220.000 euro per i giovani tramite un bando dell’Anci (Associazione dei Comuni). Ma la comunicazione, ritenuta tardiva nonostante il sondaggio lanciato via Facebook, da parte del sindaco Marco Fioravanti scatena le proteste del gruppo consiliare del Pd ascolano.

«E’ davvero una bella opportunità – affermano i consiglieri Pietro Frenquellucci, Francesco Ameli ed Angelo Procaccini – per i giovani ascolani quella pubblicizzata dal sindaco Fioravanti sul suo profilo facebook per progetti di innovazione sociale per i più giovani. Un’iniziativa resa possibile dal finanziamento dell’Anci con ben 220.000 euro. Peccato però che l’entusiasmo di Fioravanti arrivi solo dopo la pubblicazione della notizia da parte di un quotidiano e ben quattro giorni dopo la pubblicazione del bando stesso. Forse al sindaco questo importante bando era sfuggito visto che era stato già pubblicato l’8 agosto. E’ alquanto strano che il sindaco del rinnovamento abbia mancato questo appuntamento con la comunicazione considerato il presenzialismo acuto che ha manifestato in queste prime settimane di mandato. Sotto accusa anche i tempi per partecipare.

«Ma a stupire – accusano i dem – ancora di più è la minima disponibilità di tempo assegnata a chi dovrebbe presentare i progetti che, considerata la complessità dei requisiti richiesti ai potenziali partecipanti, rischiano di essere al di sotto delle reali potenzialità dei concorrenti. E di qualità inferiore a quella che avrebbe potuto essere. Sì perché il tempo per la presentazione dei progetti è di appena 11 giorni con il bando pubblicato l’8 agosto e la presentazione entro il 19 agosto. Incomprensibili misteri della burocrazia. E pensare -concludono-  che i partner per la realizzazione dei progetti come i Comuni di San Giorgio a Cremano e Teramo avevano espresso il loro interesse rispettivamente il 16 e 18 luglio scorsi a cui il Comune di Ascoli ha riposto (sollecitamente!) il 29 luglio. Requisiti, lungaggini, silenzi e ritardi non consentono ad altri che non siano il sindaco Fioravanti di esultare per l’iniziativa».


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