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Vento forte e bandiera rossa
non spaventano i bagnanti:
salvate tre persone

CUPRA MARITTIMA - E' accaduto nella tarda mattinata di fronte all'Area Portobello. Gli assistenti della sezione di San Benedetto del Servizio di Salvamento (in azione sulle coste picene e parte di quelle fermane) hanno faticato non poco per far riavvicinare a riva diversi temerari che, nonostante le condizioni meteo proibitive, non esitavano a tuffarsi. Buttafuoco, capo dei bagnini: «Il mare va rispettato altrimenti ti tradisce»

di Maria Nerina Galiè

«Il mare va rispettato altrimenti ti tradisce. Ed è un attimo. E vanno anche seguite regole e consigli di chi di mare se ne intende». Con queste parole Luca Buttafuoco, responsabile della sezione sambenedettese del Servizio Nazionale di Salvamento, ha concluso l’impegnativo servizio che oggi, alla vigilia di Ferragosto, ha visto in azione lui e i suoi ragazzi sulle coste picene e parte di quelle fermane. Il vento forte che va a braccetto con mare mosso, onde e pericolose correnti non frenava i numerosi bagnanti che, imperterriti, affrontavano l’acqua per nulla amichevole.

Il suono del fischietto era una costante. Ma non è stato sufficiente a Cupra Marittima, dove verso le 12,30  di fronte alla spiaggia libera denominata “Area Portobello”, a sud dello chalet “Gabbiano” tre persone si sono trovare in seria difficoltà. Immediato l’intervento del bagnino Adrian Demiri che a nuoto, e con il prezioso aiuto di un villeggiante ma esperto nuotatore, Marco Beltramini, ha riportato a riva il trio. E’ stato necessario ricorrere all’ambulanza del 118 solo per uno di loro, una donna di 40 anni. A parte il grosso spavento, il tutto si è risolto sul posto e non al Pronto Soccorso. Le operazione si sono svolte con coordinamento degli uomini della Capitaneria di Porto di San Benedetto, giunti pure sul posto.

Se non ci sono stati altri incidenti, in una giornata come oggi, va riconosciuto il merito ai ragazzi del Salvataggio che, instancabilmente e fischietto sempre in funzione, hanno presidiato il tratto di mare di loro competenza ben sapendo che potevano fare affidamento quasi esclusivamente sulla forza delle loro braccia e gambe, in caso di problemi. Perché troppo pericoloso, oltre che faticoso, intervenire con il pattino. «E’ importante ribadire di non mettersi in acqua se c’è bandiera rossa, tanto meno con materassini e gommoni», ha ribadito Buttafuoco. Ma ricorda anche che il divieto di tuffarsi dagli scogli. «Solo in questa stagione già due persone si sono ferite, battendo la testa. E’ accaduto a Grottammare e Porto San Giorgio».


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