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I cinghiali sono diventati
l’incubo degli abitanti di Rosara

ASCOLI - A nulla sono valse le proteste dei residenti avanzate all’Ambito Territoriale Caccia e alla Polizia Provinciale. «Appena fa buio non si può uscire di casa o circolare con l’auto perché girano branchi anche di 20-30 esemplari»

Ad Ascoli sono stati avvistati (e anche fotografati, giusto per non passare da visionari) vicino la caserma dei Carabinieri a ridosso della Circonvallazione. Poi nella sottostante via Verdi dove si trova una piccola area verde con parco giochi. Quindi addirittura in via Boito, a duecento metri dal ponte romano di Borgo Solestà, cioè nel cuore del quartiere, quasi in centro storico. Parliamo dei cinghiali che, non è una novità, stanno confermandosi una piaga nonostante le campagne di abbattimento messe in atto dalle squadre di selecacciatori.

Il recente avvistamento di un cinghiale in via Boito a Porta Cappuccina

L’ultima segnalazione arriva dalla zona di Rosara, cinque minuti d’auto dalla città. «Da due, tre anni lotto contro i cinghiali – la segnalazione di un residente – che aumentano sempre di più. Quest’anno è una cosa impressionante tanto che mi hanno distrutto un piccolo frutteto che avevo piantato qualche anno fa. La sera verso le ore 20,30 – continua – c’è il coprifuoco. Non si può uscire di casa o circolare con l’auto perché girano branchi di cinghiali addirittura di 20-30 esemplari. Io e altri residenti della zona ci siamo rivolti a tutte le autorità possibili, come Ambito territoriale caccia e Polizia Provinciale, ma non siamo riusciti a venire a capo di nulla perché veniamo puntualmente rimbalzati da un ufficio all’altro. La situazione – conclude – è diventata insostenibile, qualcuno deve assolutamente fare qualcosa».


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