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A cinque giorni dal via il “martello” Zanetti
scalda i motori dell’Ascoli

SERIE B - Il tecnico veneto, al debutto in Serie B, è motivatissimo. Cura ogni dettaglio senza lasciare nulla al caso. Potrebbe ricalcare le orme di Giampaolo che in bianconero spiccò il volo

Zanetti al “Del Duca” durante Ascoli-Trapani di Coppa Italia

di Bruno Ferretti

“Panchina d’Oro” come miglior allenatore della Lega Pro secondo le votazioni espresse dai colleghi tecnici. Alle sue spalle Liverani, Bisoli, Sottil e Braglia. A 35 anni è stato il più giovane allenatore a ricevere tale, ambito, riconoscimento a Coverciano. Paolo Zanetti, trainer dell’Ascoli, sembra essere un predestinato ovvero un tecnico giovanissimo (36 anni) e avviato verso una luminosa carriera. Dopo aver allenato la squadra Berretti della Reggiana (dove aveva concluso la carriera da calcuatore nel 2014) e per due anni il SudTirol in C, si prepara al debutto in Serie B con l’Ascoli. Uno step importante per la sua crescita professionale.

Zanetti premiato con la “Panchina d’Oro” dell Lega Pro per la stagione 2017-2018

Quando gli hanno proposto la panchina bianconera non ha esitato ad accettare, ben ricordando Ascoli dove ha trascorso un anno da calciatore nel campionato 2006-2007 l’ultimo dei bianconeri in Serie A. Una città particolare dove la gente vive in perenne simbiosi con il calcio e tutti gli abitanti sono tifosi della squadra.

Zanetti ha dimostrato nel precampionato e in Coppa Italia di avere capacità. Ma adesso comincia, anche per lui, il più difficile ovvero il campionato. Il tecnico veneto, quasi coetaneo dei suoi allievi più esperti, sa gestire il gruppo, sa motivare la squadra. Ci riferiscono che negli allenamenti è un vero “martello”, non lascia nulla caso e cura con pignoleria ogni dettaglio, ben coadiuvato dal suo staff. Con i calciatori sta creando un bel rapporto di reciproco rispetto e di fiducia.

Intensità, autostima, concentrazione, aggredire alti sono alcuni cardini di Zanetti che ascolta, dialoga, poi tira la linea e decide lui. Quando é necessario, sia negli allenamenti che in panchina durante le partite, alza la voce e… si fa sentire. Senza troppi complimenti. Il martello di Valdagno sa di giocarsi un’importante fetta di carriera al suo primo campionato di Serie B alla guida dell’Ascoli. E anche per questo non vuole sbagliare. La panchina bianconera può diventare per lui un formidabile trampolino di lancio come avvenne, una dozzina di anni fa, con Marco Giampaolo che arrivò, semisconosciuto, da Treviso ad Ascoli senza neppure la patente per allenare e oggi guida il Milan. Mancano cinque giorni all’inizio del campionato e il “martello” Zanetti  sta già scaldando i motori. Buona fortuna Paolo.


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