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Il grido di “Disoccupati Piceni”:
«La crisi continua solo a peggiorare»

PICENO - «Crescono diseguaglianze, debito pubblico, manca il lavoro dignitoso e continua la fuga di giovani all'estero. Taglio al numero dei parlamentari? Meglio ridurre i loro stipendi»

“La situazione economica sociale del Paese, ma soprattutto della nostra provincia, continua a peggiorare, crescono le diseguaglianze, il debito pubblico raggiunge un nuovo massimo, manca il lavoro dignitoso, continua la fuga inarrestabile dei giovani all’estero, ma la priorità rimane la riduzione dei parlamentari e l’autonomia delle Regioni più ricche”. Lo dice il Movimento dei “Disoccupati Piceni”, più preoccupato del solito alla luce della crisi di Governo, in cui poche persone hanno messo in allarme e in crisi milioni di italiani. “Davvero siamo senza parole – aggiunge – di fronte all’immensità dei problemi economici e sociali, che affliggono il nostro Paese, resta preminente la riduzione dei parlamentari. Questo è senz’altro, l’ennesima aggressione alla nostra fragile democrazia parlamentare. Con il solito pretesto del risparmio, già usato per la riforma Fornero, e il “Job Act”, oggi si chiede il “taglio” di 385 parlamentari. I parlamentari sono “la voce del Popolo”, e dovrebbero legiferare per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono, pari dignità e sviluppo della persona umana. Se passa questo principio del “taglio indiscriminato”, l’ottimo diventa abolire l’intero Parlamento”.

“Se si vuole veramente – aggiungono i Disoccupato Piceni – risparmiare, meglio forse, ridurre gli stipendi dei Parlamentari, stabilire un fisso mensile e vietare ogni tipo di rimborso. Tra altro, da parecchio tempo, si parla della cosiddetta “Spending Rewiew” che significa letteralmente, revisione della spesa pubblica. La stessa, prevede il miglioramento e la riduzione degli sprechi in tutta la pubblica amministrazione, ma finora queste belle parole, sono rimaste chiuse in un cassetto. Ogni giorno che passa, si evidenzia sempre di più, la netta divisione tra coloro, che hanno giustamente, tutti diritti e riconoscimenti sul lavoro, e ad altri cittadini costretti a lavorare senza tutele per pochi euro all’ora. Occorre, una profonda presa di coscienza e l’impegno serio da parte di tutti, a ogni livello, per cambiare questa situazione, e assicurare una vita migliore per tutti, altrimenti non ci sarà futuro per questa Nazione”.

Il gruppo “Disoccupati Piceni” è sempre a disposizione per dare soluzioni. Per informazioni, chiamare o inviare un messaggio, al numero whatsapp 334.7555410.


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