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Area di crisi, Confindustria:
«Bene la call della Regione,
meglio tardi che mai»

ECONOMIA - «La Regione ha individuato, nel settore pelli e calzature, una crisi di importanza tale da meritare un percorso di sostegno e sviluppo. Purtroppo se ne è resa conto oggi, di fronte al baratro. Ma bisogna guardare al lato positivo di questa situazione, che porterà milioni di euro di investimenti» afferma il vicepresidente Giampietro Melchiorri

Giampietro Melchiorri

Sala piena nella sede di Confindustria Centro Adriatico per parlare dell’Area di Crisi Complessa, che sta vivendo la fase delle call, delle manifestazioni di interesse. «È la riprova che questo percorso – afferma il vice presidente di Confindustria Centro Adriatico, Giampietro Melchiorri – per cui abbiamo lavorato a lungo, interessa gli imprenditori. Per un territorio che è sempre vissuto nel bello e nel lavorare da soli, non è un dettaglio. Per due motivi, il primo è quello della partecipazione, il secondo è quello del fatto che la crisi ha davvero segnato tutti».

Trasformare l’area di crisi in area di sviluppo è il compito degli imprenditori: «La Regione ha individuato, nel settore pelli e calzature, una crisi di importanza tale da meritare un percorso di sostegno e sviluppo. Purtroppo se ne è resa conto oggi, di fronte al baratro. Ma bisogna guardare al lato positivo di questa situazione, che porterà milioni di euro di investimenti».

Numerose le richieste da parte di imprenditori e consulenti, inclusa la possibilità di realizzare un centro di ricerca, finanziabile all’interno dell’area di crisi. Al centro anche il tema infrastrutturale ma, ricorda Melchiorri: «Non bisogna perdere di vista l’obiettivo, le call sono legate a progetti dei privati. Poi si aprirà la fase relativa al macrotema delle infrastrutture gestito da Regione e Provincia».

Temi cardine sono quelli della formazione e degli incentivi per nuove assunzioni. «Temi su cui molto ha puntato il Tavolo per lo Sviluppo guidato dalla presidente della Provincia Moira Canigola» ribadisce Melchiorri, ricordando le tre richieste avanzate dal tavolo: interventi a breve termine, ammortizzatori sociali, a medio termine, internazionalizzazione, lungo termine, investimenti su scuole e formazione.

Paolo Zappasodi, responsabile del settore Finanza Agevolata di Confindustria Centro Adriatico, sottolinea: «Il punto di partenza è che bisogna partecipare alla call, che dà allo Stato e alla Regione la base di intervento, le sue modalità e le risorse necessarie per attuarla». Gli incontri proseguiranno con gli esperti di Confindustria nelle prossime settimane e toccheranno diverse realtà del territorio, in modo da avere un confronto continuo in vista della scadenza.


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