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Reddito di cittadinanza, parte la “fase 2”
La Regione vieta
le interviste ai dipendenti

PICENO - I nuclei familiari che beneficiano della misura sono 1.817, per un totale di 4.407 persone. L’importo medio mensile erogato è di 454,3 euro mensili. Le pensioni di cittadinanza vanno a 284 famiglie, per un totale di 328 persone. Tante le difficoltà, ma la Regione preferisce che non se ne parli

di Giorgio Tabani

Arriva la tanto attesa “fase due” del reddito di cittadinanza, la misura bandiera del Movimento 5 Stelle. I colloqui per l’inserimento nel programma di ricerca del lavoro per i beneficiari partiranno nei Centri per l’impiego territoriali da lunedì 9 settembre, mentre lunedì 2 sono partite le convocazioni, anche con sms e mail, ed è stato dato il via alla formazione sul campo dei navigator.

Secondo i dati dell’Osservatorio sul Reddito di Cittadinanza dell’Inps più recenti, i nuclei familiari che beneficiano della misura, nella nostra Provincia, sono 1.817 per un totale di 4.407 persone. L’importo medio mensile erogato è di 454,3 euro mensili. Le pensioni di cittadinanza sono invece erogate a 284 famiglie, per un totale di 328 persone, con un importo medio mensile di 206,06 euro. Saranno invece otto i navigator, quattro ad Ascoli e quattro a San Benedetto, che forniranno “assistenza tecnica” ai Centri per l’impiego.

Si tratta della questione più delicata della misura, che dovrebbe condurre chi non ha lavoro verso l’occupazione. Finora ci si è concentrati solo sul carattere di sostegno al reddito (alcuni percepiscono il reddito da aprile) e infatti le convocazioni sarebbero dovute partire già a giugno. I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno firmare il “Patto per il lavoro” per poi essere inseriti nelle attività che serviranno a costruire il percorso per la ricerca di un’occupazione. Si prevedono fino a 16 ore di lavoro obbligatorio e una mobilità che implica il dover accettare la prima offerta di lavoro, nel primo anno di reddito, entro 100 chilometri, la seconda volta entro i 250 chilometri e la terza su tutto il territorio nazionale. Chi non accetta perde il diritto alla misura.

Non tutti i beneficiari del reddito saranno ritenuti «occupabili», si calcola infatti che il 30% potrà partecipare al sistema. Saranno esentati gli over 65, i disabili che possono aderire volontariamente, i genitori con bambini con meno di 3 anni, persone non autosufficienti, quelle che non sono immediatamente occupabili. Ci saranno i componenti del nucleo familiare maggiorenni non occupati che non frequentano un corso di studi.

Innumerevoli e ingenti le difficoltà che stanno incontrando i Centri per l’impiego nel rodaggio del complesso meccanismo, anche con l’inserimento dei navigator nella loro struttura. Sarebbe stato probabilmente interessante, per avere un quadro più preciso della situazione, dare la parola agli interessati. La Regione Marche ha, però, avocato al livello politico ogni contatto con la stampa, richiedendo anche di fornire anticipatamente le domande.

Così scrive l’Ufficio stampa:«I responsabili del Centro Impiego non sono autorizzati alle interviste. Se avete bisogno di informazioni potete inviare la richiesta dati e le domande (alle quali risponderà l’Assessore competente) a questa mail. La competenza per quanto riguarda i navigator è invece di Anpal e Ministero che, a quanto so, hanno dato precise indicazioni di non effettuare interviste».

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