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Sei dei 16 ragazzi ammessi
alla scuola di Mogol vengono dal Piceno

SELEZIONI - Selezionati i talenti marchigiani che andranno al Cet, la scuola di Mogol, grazie a un bando della Regione. Fra questi Valentina Astolfi, Giorgio Balestra, Iacopo Fedi, Rocco Girolami, Alessandra Mascetti, Laura Ubaldi

Mogol alle selezioni

Dovevano essere 15, ma sono 16 i ragazzi marchigiani selezionati dal maestro Mogol e ammessi a frequentare i percorsi formativi di perfezionamento musicale, finanziati dalla Regione Marche, che si terranno presso il Centro Europeo di Toscolano con sede in Avigliano Umbro diretto dall’autore dei più grandi successi italiani.  Lo ha deciso il Maestro stesso che, di fronte al talento espresso, non ha esitato ad accettare un allievo in più a sue spese.

Sei i ragazzi provenienti dal Piceno: Valentina Astolfi (interpreti); Giorgio Balestra (compositori); Iacopo Fedi (compositori); Rocco Girolami (interpreti); Alessandra Mascetti (compositori); Laura Ubaldi (compositori). Gli altri dieci sono invece: Teresa Di Biase (interpreti); Francesco Frinconi (interpreti);  Martina Jozwiak (compositori); Pape Mass (interpreti); Alessandro Pellegrini (autori); Francesco Pesaresi (autori); Francesca Pietrini (interpreti); Margherita Principi (interpreti); Marco Santini (compositori);  Massimiliano Sbaffoni (interpreti).

L’inizio del corso è fissato per il giorno 15 settembre e il percorso si articolerà su 15 giornate full immersion presso il CET, suddivise in tre fasi non consecutive di 5 giorni ciascuna, intervallate da circa un mese di attività da svolgere autonomamente, sulla base di specifiche indicazioni personalizzate fornite dai docenti che seguiranno, da remoto, l’avanzamento dell’attività. Al termine sono previsti: un esame di verifica delle competenze acquisite; la registrazione in studio di un brano musicale da parte di ogni singolo allievo; un saggio pubblico di fine corso su canzone inedita con testo e musica scritti e interpretati dagli allievi che si svolgerà ad Ancona.

«Ho imparato da piccola e insegnato ai miei alunni – commenta l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Loretta Bravi – che il “successo” è succedere a sé stessi e quindi senza clamore, migliorarsi sempre in una posizione personale. Il maestro ci ha lasciato degli importanti messaggi: ha ricordato più volte che la musica, il suo interprete e il compositore devono essere innanzitutto credibili e per questo il riferimento al quale attingere è semplicemente la vita quotidiana. Dobbiamo liberarci dall’eccesso di analisi che abbiamo intorno per tornare all’essenza delle cose.  Per questo ho molto  apprezzato la sua proposta di inserire come materia fin dalla prima elementare “il senso della vita” accanto all’educazione civica: un insegnamento morale dei laici che si affianca a quello delle religioni».


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