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Scuola, lunedì si torna tra i banchi
“Borgo Solestà-Cantalamessa”:
«Nomine ok e plessi fruibili»

ASCOLI - Focus sugli istituti cittadini. Parla la dirigente Silvia Giorgi: «Bisogna fare le verifiche di vulnerabilità sismica, da cui si partirà per realizzare i lavori. Dopo le forti piogge dell'ultimo periodo, occorre intervenire alla "Rodari"». Capitolo palestre: «Problematico l'uso promiscuo che ne fanno le società sportive»
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di Stefania Mistichelli 

L’estate è agli sgoccioli e tra pochi giorni riapriranno i cancelli delle scuole. Ultime ore, dunque, per completare le opere di manutenzione ordinaria nei diversi plessi e, per l’Ufficio scolastico, di definire le ultime nomine a copertura delle cattedre ancora da coprire.

La dirigente scolastica Silvia Giorgi

Il viaggio di Cronache Picene all’interno del mondo della scuola comincia dall’Istituto comprensivo “Borgo Solestà-Cantalamessa”, composto da una scuola secondaria di primo grado dislocata su due sedi e su due quartieri diversi (“Ceci” e “Cantalamessa”), le scuole primarie a tempo normale “San Serafino Galiè” e “Angela Latini” (a Mozzano), quella a tempo pieno “Rodari” e le scuole dell’infanzia “Collodi” in via Rossini, “Angela Latini” di Mozzano e “Francesco Ciotti” di Venagrande.
«Dal punto di vista delle strutture -spiega la dirigente Silvia Giorgi– per quanto riguarda le questioni sostanziali siamo ancora in una fase di attesa di futuri interventi. In particolare, bisogna fare le verifiche di vulnerabilità sismica sui plessi, dalle quali si partirà per realizzare i lavori. L’Amministrazione comunale ci ha assicurato che in tempi brevi si conoscerà l’iter da seguire per ristrutturare tutti i plessi scolastici e per creare i nuovi poli scolastici di cui si è parlato. Attualmente – continua la dirigente – tutti i plessi sono aperti e fruibili. Anche l’ala della “Ceci”, che per un periodo è stata interdetta, adesso è funzionante».

L’ingresso della “Ceci”

Se per quanto riguarda il post sisma si è dunque in una fase di attesa, sono in corso i lavori di manutenzione sui plessi. «A causa delle forti piogge dell’ultimo periodo -va avanti la Giorgi – si sono create delle infiltrazioni in due aule della “Rodari”, quindi lì c’è bisogno di un intervento. Inoltre sta procedendo la manutenzione dei giardini, a mio avviso molto importante soprattutto per le scuole di base, dove le aree esterne sono molto utilizzate».
Altra questione quella delle palestre. «Il tema ci è molto a cuore – continua-. Ogni anno, infatti, il consiglio d’istituto è chiamato a prendere una decisione riguardo alla concessione degli spazi scolastici a società sportive esterne. Il problema è che, nonostante gli sforzi nel fare un regolamento da seguire, l’uso promiscuo delle strutture scolastiche è a volte problematico. In generale, al di là delle palestre, l’esigenza che sento è quella di una maggiore sorveglianza nelle scuole non solo diurna, ma soprattutto notturna, magari da realizzare con telecamere. Sono capitate, infatti, intrusioni notturne che ovviamente hanno creato problemi».
In settimana, infine, si completeranno le nomine dei docenti. «La situazione è buona -conclude la dirigente- abbiamo per lo più tutti i docenti in servizio. Ad oggi abbiamo qualche cattedra da coprire, ma contiamo di partire lunedì con l’organico completo. Per quanto riguarda le supplenze, le convocazioni termineranno in settimana».

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1 commento

  1. 1
    Enrico Gaspari il 12 Settembre 2019 alle 17:57

    Le scuole di comune e provincia, per le vulnerabilità note, non arrivano a 0,39 quando l’indice minimo viene considerato, ridicolmente, 0,6 (per gli edifici strategici come la Luciani viene fissato in 1). La cassazione dice, che qualora non si raggiunga lo 0,6, non si è in dovere di chiuderle -devi però averle fatte quelle vulnerabilità che sono state ordinate dalla presidenza del Consiglio nel “vicino” 2003 e che sono da sempre in programma, ma che il nostro comune ancora non ha terminato e forse neppure iniziato. Alla faccia della legge sulla trasparenza che dovrebbe metterci nelle condizioni di sapere senza chiedere- però fissa una condizione:
    “…purché programmino i lavori di ADEGUAMENTO”.
    Quindi cosa concludiamo? Che quasi o tutte le nostre scuole di Comune e Provincia andrebbero chiuse. Così come esige il principio del buon padre di famiglia. Quale avvocato è disposto ad aiutare i genitori a capire se tutto questo è vero e se si può far qualcosa? La responsabilità penale è del proprietario della scuola così come sentenziato in altri casi. Confidiamo nella nuova amministrazione? Personalmente si, sono sempre ottimista e voglio attendere i fatti, per ora.

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