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Xylella, per il Ministero
gli ulivi marchigiani
ne sono indenni

AGRICOLTURA - A rassicurare i marchigiani ci pensa il decreto del 6 giugno. L'assessore regionale Anna Casini: «La sorveglianza rientra tra le misure di prevenzione e controllo della malattia è necessario non abbassare la guardia e condurre un costante monitoraggio»

Tutte le Marche sono indenni dalla Xylella fastidiosa. Si tratta dell’ormai noto batterio a cui dovrebbe attribuirsi il disseccamento degli alberi d’olivo nel Salento e che, secondo le più recenti notizie, sarebbe arrivato fino in Costa Azzurra. A rassicurare i marchigiani ci pensa il decreto del 6 giugno, emanato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo ancora guidato dal leghista Gian Marco Centinaio.

Il decreto definisce infatti le aree indenni dalla Xylella su tutto il territorio italiano, individuate sulla base dei risultati delle indagini svolte dai servizi fitosanitari regionali seguendo le disposizioni del decreto ministeriale del 13 febbraio 2018 concernente «Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di Xylella fastidiosa nel territorio della Repubblica italiana».

«La sorveglianza rientra tra le misure di prevenzione e controllo della malattia – rileva la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – i sintomi, in particolare, sono quelli del disseccamento rapido dell’olivo, con pregiudizio della produzione. Le Marche vantano un’olivicoltura di alto valore qualitativo, spesso condotta in regime di agricoltura biologica. È necessario non abbassare la guardia e condurre un costante monitoraggio».


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