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I big ascolani restano nel Pd,
Urbinati verso Renzi

ASCOLI - Il capogruppo Francesco Ameli: «Sono partito democratico e non torno indietro. Il futuro si costruisce insieme, non da soli». Da Ceriscioli a Ricci: un coro di no alla scissione

di Renato Pierantozzi

La scissione dell’ex premier Matteo Renzi dal Pd non sembra trovare troppi accoliti nelle Marche. Dal governatore Luca Ceriscioli al sindaco di Pesaro Matteo Ricci (un tempo fedelissimo renziano) e Ancona (Valeria Mancinelli) ai big ascolani come la vice presidente Anna Casini, il capogruppo Francesco Ameli, l’ex deputato Luciano Agostini e il segretario comunale Angelo Procaccini: tutti quanti annunciano l’intenzione di “restare a casa”  liquidando anche con durezza la scelta renziana. «Un errore», la definisce senza mezzi termini Ceriscioli, mentre a livello cittadino arriva la presa di posizione di Ameli.

«Sono partito democratico e non torno indietro – afferma Ameli – poco tempo fa un milione e seicentomila persone si sono recate ai gazebo per chiedere unità e per chiedere una ripartenza. Una ripartenza che non può esserci se si prendono strade diverse. Dopo una grande mossa politica a sostegno del governo giallorosso, un’intervista a freddo può bastare per spiegare un addio? Ed anche leggendo le dichiarazioni di Renzi non si riescono a capire le motivazioni per le quali si sceglie un’altra strada.

Francesco Ameli

Rimarrebbe difficile (come è!) per militanti e tesserati pensare che questa sia un’azione tesa solo a poter governare direttamente le trattative di governo ora che la palla nel PD è in mano a Zingaretti. Certo avrebbe un fine: ma sarebbe mero esercizio del potere.  Come tanti penso che il Pd sia il più grande partito progressista europeo, e che in tempi di richieste di “pieni poteri” è bene tenerselo stretto. I partiti personali servono a poco -aggiunge- Ed anche la prospettiva di uno spazio politico che in tanti dicono “di centro” penso sia una scelta di cui non abbiamo bisogno: dobbiamo avere idee forti e totalmente alternative ed a volte radicali rispetto a quelle proposte dalla salsa leghista.

Fabio Urbinati

Il paese ha bisogno di parole nuove e credibili, senza sguardi al passato. Per questo penso che serva una stagione che rilanci le ragioni del PD anche per dare conforto alla nostra base. Il futuro si costruisce insieme, non da soli».

A San Benedetto invece potrebbe esserci l’adesione del capogruppo regionale Fabio Urbinati che non nasconde l’interesse verso il nuovo percorso renziano.


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