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Denunciato un pensionato:
è lui il responsabile
dell’incendio a Montefiore
Voleva bruciare le sterpaglie,
ma ha distrutto 5 settari di terreno

MONTEFIORE DELL'ASO - Rischia fino a cinque anni di carcere. Lo hanno beccato i Carabinieri Forestali della Stazione di San Benedetto dopo aver individuato il luogo dell'innesco. Quello in cui l'uomo, dopo aver ripulito il suo terreno, aveva dato radunato le sterpaglie per bruciarle. Nella notte alcuni focolai hanno ripreso vigore, ma sono stati subito spenti grazie al monitoraggio dei volontari della Protezione Civile e all'intervento dei Vigili del fuoco

Un carabiniere forestale sul posto dove l’uomo denunciato ha bruciato i residui della ripulitura del suo terreno

di Andrea Ferretti

Come era prevedibile, alcuni focolai hanno ripreso vigore nel corso della notte e l’incendio che è divampato ieri nella zona elle contrade Menocchia e San Pietro, nel territorio comunale di Montefiore dell’Aso,  è tornato a far paura. Ma i Vigili del fuoco non avevano allentato la morsa e, grazie anche alla preziosa collaborazione dei volontari della Protezione Civile, sono subito intervenuti (dopo lo spegnimento delle fiamme, sul posto era rimasta una squadra di San Benedetto insieme al direttore delle operazioni di soccorso) avendo in breve la meglio sui focolai.

Che l’origine fosse stata causata dall’uomo era abbastanza evidente fin dall’inizio. In questo caso non è stato individuato alcun piromane, ma i Carabinieri Forestali della Stazione di San Benedetto hanno denunciato l’agricoltore che aveva dato fuoco a delle sterpaglie, i residui della ripulitura del proprio terreno. Si tratta di un pensionato il quale, evidentemente travolto dall’ignoranza, non ha capito che in questi casi è assai probabile che possa innescarsi un incendio, anche di grosse proporzioni (come è poi accaduto), su un terreno arido come quello in cui si trovava. I Forestali hanno come prima cosa individuato il luogo del cosiddetto innesco. Poi risalire all’autore non è stato difficilissimo. E ora il pensionato, che è stato denunciato per incendio boschivo, rischia una condanna da uno a cinque anni di carcere in base all’articolo 423 bis del codice penale. Cinque anni: ironia della sorte lo stesso numero degli ettari distrutti dal fuoco. Di lui si occuperà la Procura della Repubblica.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere. E, per fortuna, non è nemmeno la prima volta che i responsabili vengono individuati dalle forze dell’ordine, con la collaborazione dei Vigili del fuoco. Questi ultimi, provenienti dalle caserme di San Benedetto, Ascoli e Fermo, hanno lavorato sodo per quasi tutta la giornata du martedì 17 settembre. Sono giunti sul posto con almeno una dozzina di uomini e sette automezzi, poi il fondamentale rinforzo è arrivato dalla base di Ciampino: il Canadair che ha provveduto ad attaccare le fiamme dall’alto vista la zona impervia, praticamente irraggiungibile dai pompieri, e soprattutto dai loro mezzi. L’aereo ha fatto spola continua con il vicino mare Adriatico fino a che, a metà pomeriggio, è ripartito per Ciampino. Le abitazioni situate nell’area interessata dalle fiamme non hanno corso pericoli, anche perchè è stata la prima cosa messa in sicurezza dai Vigili del fuoco.

Vasto incendio a Montefiore dell’Aso, arriva anche il Canadair: in fumo 5 ettari di terreno (Foto e video)


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