
di Stefania Mistichelli
Nasce oggi l’associazione di secondo livello che darà sostanza e concretezza alla “scuola di community manager”, progetto avviato nel febbraio 2018 per sostenere le popolazioni di Folignano e di Maltignano provate dal terremoto e promosso dal Laboratorio della Speranza insieme alla fondazione Carisap.
«Le associazioni di Folignano si mettono in rete – spiega la responsabile del progetto Margherita Anselmi – dopo un grande lavoro preliminare di conoscenza e di collaborazione. Non si tratta un solo un movimento del terzo settore, ma di un lavoro con la pubblica amministrazione, di un welfare che mette nei tavoli di concertazione pubblico e privato per fare vera progettazione sociale. Lo step successivo sarà progettare per il territorio».
Queste le realtà che oggi si sono costituite nell’associazione di secondo livello “Sostare”: Comune di Folignano, Laboratorio della Speranza, Legambiente, Canminando, Agesci 1, ASD Polisportiva Villa Pigna, “Love your dogs”, Masci, Cisi, Asd Progetto Ciclismo Piceno, Proloco Folignano, parrocchia San Gennaro VM in Folignano, casa di procura istituto Suore Oblate del Santissimo Redentore, Comitato genitori Piane di Morro.
«Doveroso è il ringraziamento nei soggetti che ci hanno creduto fin dall’inizio – esordisce il sindaco di Folignano Matteo Terrani – e cui crediamo talmente tanto che con la nuova amministrazione abbiamo creato una delega all’associazionismo seguita dal consigliere Raffaela Vagnoni. Particolarmente simbolico è che la sede di questa associazione sia proprio il “container”: chiamiamo così la struttura che fu donata al comune di Folignano all’indomani del sisma, che ci aveva privato di tutti i luoghi di aggregazione». Un gruppo di associazioni che conta almeno cinquecento soci attivi, che contribuiranno a progettare e realizzare iniziative ed interventi per la comunità di Folignano.
«L’associazione Laboratorio della Speranza nacque proprio per coordinare i vari interventi dopo il sisma – spiega don Paolo Sabatini – però è difficile perché ognuno ha il suo statuto, la sua indipendenza e il suo carisma. L’associazione di secondo livello è una struttura legale che ci consente di lavorare in un’unica direzione con un metodo comune: scegliamo insieme in che direzione vogliamo andare. Questo significa che questa scuola di community manager porterà dei frutti di metodo ben precisi che ci metteranno nelle condizioni di rendere visibile e concreto il percorso del fare insieme».
Un progetto che, realizzato in collaborazione con la cooperativa Albero della Vita, il Gus, la Cooperativa Miniera delle Arti, la cooperativa sociale Eureka, i comuni di Folignano e Maltignano e Bim Tronto, non avrebbe visto la luce senza il sostegno della fondazione Carisap. «La fondazione – spiega il vicepresidente Raniero Viviani – cerca di accompagnare il terzo settore. L’auspicio di oggi è che i valori che vedo qui ben presenti nella comunità di Folignano possano trovare albergo in tutti gli altri comuni dell’area di riferimento della fondazione Carisap, in modo che questo metodo di lavoro, qui sperimentato, possa essere esportato altrove».

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