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Ricostruzione, l’attacco di Celani:
«Le colpe del governo non possono
essere pagate dai cittadini»

IL VICEPRESIDENTE del Consiglio regionale (Forza Italia) è intervenuto alla manifestazione "L’Italia e l’Europa che vogliamo" organizzata a Viterbo da Antonio Tajani: «Urgente una legge speciale, situazione nelle zone terremotate sempre più drammatica»
sabato 21 Settembre 2019 - Ore 19:56
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«Le colpe del Governo e la lentezza burocratica del sistema non possono essere riversate e pagate dai cittadini: la scadenza annunciata dal premier Conte, relativamente alle pratiche di ricostruzione leggera, per il prossimo 31 dicembre, è pura follia. Noi di Forza Italia chiederemo con determinazione una proroga. Per ogni pratica di ricostruzione i tecnici devono compiere oltre 50 atti, ciò significa paralizzare la rinascita del nostro entroterra».

Piero Celani (Foto Andrea Vagnoni)

A parlare è Piero Celani, vice Presidente del Consiglio regionale delle Marche, intervenuto quest’oggi 21 settembre alla manifestazione “L’Italia e l’Europa che vogliamo” organizzata a Viterbo dall’ex presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Al centro del suo intervento, il terremoto del centro Italia.
«Per sbloccare e far ripartire la ricostruzione -spiega- c’è urgente necessità di una legge speciale che tuteli, cittadini, imprese, tecnici e soprattutto i sindaci, che in futuro dovranno essere, ciascuno, il commissario del proprio Comune, consentendo così di affrontare e risolvere una situazione che giorno dopo giorno sta diventando sempre più drammatica. Necessita pertanto che il Governo vari al più presto una legge speciale che superi l’attuale situazione di stallo, dovuta principalmente al fatto, che si sta affrontando con norme ordinarie, un evento straordinario».


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