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Pianificazione sostenibile,
a “Urbanpromo”
focus sulla gestione della Riserva Sentina

SAN BENEDETTO - Al confronto di due giorni a Venezia si è parlato di conservazione, attività economiche e valorizzazione del patrimonio naturale

Il Comune di San Benedetto ha partecipato nei giorni scorsi a Venezia alla terza edizione di “Urbanpromo Green”, fiera organizzata dall’Università Iuav e incentrata sull’applicazione del principio della sostenibilità nella pianificazione della città e del territorio e nella progettazione e realizzazione degli interventi.

La manifestazione si è articolata in sei principali macro-temi che sono stati oggetti dei numerosi convegni che l’hanno caratterizzata: il cambiamento climatico, le acque, l’energia, la mobilità, il verde urbano, i materiali da costruzione. Tutti coniugati con l’obiettivo di esplorare le forme in cui il principio dello sviluppo sostenibile viene applicato sia nella pianificazione della città e del territorio, sia nella progettazione e realizzazione degli interventi facendo interagire la riflessione teorica con le buone pratiche, il profilo tecnico-scientifico dei problemi con le concrete soluzioni.

L’architetto Serena Sgariglia e il dottor Sergio Trevisani sono intervenuti come relatori per parlare della “Governance della Riserva Naturale Regionale Sentina: esperienze di monitoraggi scientifici ed educazione ambientale”. L’intervento è stato incentrato sulle attività attualmente in corso in riserva ed in particolare sulle attività promosse e finanziate dal progetto Interreg Italia Croazia Crew che ha come obiettivo principale quello di assicurare un maggiore coordinamento tra i diversi livelli di pianificazione territoriale e le autorità preposte alla gestione delle zone umide, limitando al contempo i conflitti tra le questioni di conservazione del patrimonio naturalistico e le attività economiche che insistono su quelle aree.

Il progetto è stato presentato al tavolo sulla Governance delle aree umide che è stato organizzato presso l’aula ex biblioteca del Palazzo Badoer. Durante la giornata di lavoro si è parlato di come le aree umide siano ambienti vulnerabili e su come la loro protezione intrecci aspetti ambientali e scientifici con problemi di governance.


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