
Rolando Rosetti sulla spiaggia a coordinare l’intervento di pulizia
La notte della festa ha lasciato spazio, all’alba, alla conta dei rifiuti. È stato un Ferragosto di intenso lavoro per gli operatori di Picenambiente, chiamati a ripulire la spiaggia libera a nord del molo di San Benedetto del Tronto, presa d’assalto da migliaia di ragazzi che hanno trascorso la notte tra musica, cibo e bevande.

Operatori della Picenambiente impegnati nella raccolta manuale dei rifiuti sulla spiaggia di San Benedetto dopo la festa di Ferragosto
Sul posto, già dalle 5.45 del mattino di oggi, 15 agosto, sono entrati in azione ben 25 operatori dell’azienda incaricata dell’igiene urbana. Con loro anche il sindaco Nicola Mozzoni e il presidente di Picenambiente, Rolando Rosetti, che ha seguito personalmente le operazioni.
«C’erano circa 4.000 ragazzi, alcuni molto giovani, a mangiare e ballare per tutta la notte – racconta Rosetti – Quando siamo arrivati alle 5.45 erano ancora quasi tutti lì, almeno in 2.000.

La situazione alle ore 6,40 di oggi, 15 agosto
Soltanto intorno alle 7.30, quando sulla spiaggia c’erano ancora giovani che dormivano, e dopo l’intervento degli agenti di Polizia che hanno provveduto a far sgomberare l’area, siamo riusciti a entrare con i nostri operatori e a iniziare la pulizia».
Un intervento tutt’altro che semplice. Gli addetti hanno dovuto raccogliere manualmente enormi quantità di rifiuti disseminati sull’arenile.
«Abbiamo trovato residui di cibo, piatti, contenitori e soprattutto tantissime bottiglie, sia di plastica sia di vetro. Molte di queste erano rotte», spiega ancora il presidente di PicenAmbiente.
Proprio la presenza di pezzi di vetro ha reso necessario un secondo e più accurato intervento di bonifica. Dopo la raccolta manuale, infatti, sono entrati in azione anche mezzi meccanici per individuare e rimuovere i pezzi nascosti nella sabbia, particolarmente pericolosi per chi avrebbe frequentato la spiaggia nelle ore successive.
«I vetri rappresentano un rischio concreto perché possono restare occultati sotto la sabbia. Nel frattempo stavano già arrivando i primi bagnanti e abbiamo dovuto chiedere loro di attendere fuori dall’area fino al completamento delle operazioni di bonifica», aggiunge Rosetti.
Il presidente di Picenambiente sottolinea inoltre come eventi di queste dimensioni non possano essere considerati improvvisati. Di certo non sono autorizzati.
«Per radunare migliaia di persone – osserva Rosetti – servono organizzazione e coordinamento. C’erano gruppi arrivati anche da fuori provincia, con cibo, bevande, gruppi elettrogeni e impianti audio.
Se sono così bravi a organizzare una festa di queste dimensioni, potrebbero esserlo altrettanto nel prevedere un servizio di pulizia e nel lasciare il luogo in condizioni decorose.
Invece questo non avviene. Qualcuno sostiene che manchino i bidoni, ma quella festa non è autorizzata e l’arenile non è certo un’area destinata a questo tipo di manifestazioni».
Oltre alla bonifica della spiaggia, il lavoro degli operatori si svolgeva anche nel resto della città, interessata dalle consuete conseguenze della notte di Ferragosto.
Per questo Rosetti ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico ai dipendenti di PicenAmbiente: «Desidero fare i complimenti a tutti i lavoratori che, fin dalle prime ore del mattino, hanno ripulito la spiaggia e gli altri luoghi interessati dai festeggiamenti, permettendo a residenti e turisti di ritrovare una città pulita e accogliente».














