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“Gli eroi sono stanchi”, Clint no
L’omaggio di “Cinesophia”
al mito senza tempo

ASCOLI - L'iniziativa dedicata al rapporto tra cinema e filosofia torna a marzo con una due giorni dedicata al grande Eastwood, che nel 2020 compirà 90 anni. Location confermata, quella del teatro Ventidio Basso. Un'occasione per riflettere anche sulla parabola dell'eroismo contemporaneo dopo il trionfo dell'ultimo "Joker" a Venezia

di Luca Capponi 

Clint, la leggenda. Il cowboy col sigaro, l’ispettore reazionario, il regista dal tocco unico, lo spietato, l’icona. Tante facce che diventano una. La sua. Occhi che tagliano e film che restano nella storia. Nel 2020, il 31 maggio, Eastwood fa novanta. Anche se a osservare ritmi produttivi e qualità delle opere, non si direbbe. Anzi.

Clint Eastwood ai tempi della collaborazione con Sergio Leone

Anniversario del genere, impossibile da dimenticare per chi ama la settima arte e non solo, non poteva ovviamente sfuggire a quelli di “Cinesophia”. Il festival dedicato al rapporto tra mondo del cinema e filosofia tornerà infatti per la quarta volta nella cornice del teatro Ventidio Basso con la sua due giorni di incontri, proiezioni e interventi di personalità del mondo culturale nazionale.
Tema delle giornate del 6 e 7 marzo, appunto, “Gli eroi sono stanchi – Giustizia e Giustiziere”. E un omaggio al grande Clint Eastwood, la cui infinita carriera sul grande schermo iniziò proprio grazie all’Italia e al mito Sergio Leone, che lo ingaggiò in “Per un pugno di dollari”, film sui cui nessuno avrebbe scommesso una lira e che, invece, divenne un successo planetario. Era il 1964. Da lì Clint non si è più fermato, dando vita a personaggi memorabili (come l’ispettore Callaghan) ed esordendo anche dietro la macchina da presa nel 1971 con “Brivido nella notte”; mossa azzeccata, tanti i capolavori che ha regalato collezionando anche premi Oscar per “Gli spietati” (1992) e “Million dollar baby” (2004).

Il Ventidio durante una serata di “Cinesophia”

«I protagonisti degli ultimi film di Clint Eastwood -spiega Lucrezia Ercoli, direttrice dell’associazione “Popsophia”- sono eroi stanchi, sconfitti, malinconici, soli e senza speranza. Eroi disobbedienti che, giunti al crepuscolo della loro vita, rimettono in discussione le loro scelte. Eroi del dubbio. Ma capaci di riscrivere il nostro codice morale attraverso atti etici che sfuggono alle maglie delle norme sociali e riscattano la loro umanità, da “Gran Torino” all’ultima opera “Il corriere – The Mule”».
Non solo Eastwood, però, perché durante la due giorni si rifletterà sulla parabola dell’eroismo contemporaneo, che ha trovato nell’ultimo “Joker” interpretato da Joaquin Phoenix (film vincitore dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia), l’avamposto con cui scardinare i confini di genere.
“Cinesophia, estetica e filosofia del cinema”, è organizzato dall’associazione Popsophia in tandem con l’Amministrazione comunale grazie al sindaco Marco Fioravanti e l’assessore alla cultura Donatella Ferretti.


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