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Badanti, valanga di richieste inevase:
la selezione delle Acli per dare lavoro

ASCOLI - Il patronato cerca di inconcrociare domanda e offerta per venire incontro alle famiglie. Non si trova soprattutto il personale disposto ad un'assistenza giorno e notte. Italiani assenti

Badanti, problema spesso angoscioso, oltre che pieno di difficoltà burocratiche,  per tante famiglie. E in continua crescita purtroppo. Interviene il Patronato Acli nel tentativo di venire incontro a domanda e offerta.  C’è ad Ascoli, come per  la verità dovunque, una valanga di richieste di badanti a tempo parziale o full time. Ma queste figure non si trovano. O si trovano dopo mille peripezie.

«Al fine di soddisfare le numerose e crescenti richieste da parte delle famiglie – afferma Carlo Bachetti, presidente provinciale delle Acli – lo sportello intermediazione del Patronato delle Acli provinciali di Ascoli  organizza due selezioni per lavoratrici e lavoratori domestici quali colf, baby sitter, addette alla compagnia e assistenti familiari». Le selezioni avranno luogo giovedì 3 ottobre alle ore 10, presso la sede provinciale di Ascoli in via 3 Ottobre (accanto alla chiesa del Cuore Immacolato) e giovedì 10 ottobre alle ore 10 in via Mercantini-angolo via Carducci di San Benedetto. I requisiti richiesti per partecipare a tali selezioni sono: permesso di soggiorno (in caso di assistenti familiari extracomunitari), disponibilità oraria e/o alla convivenza, conoscenza discreta della lingua italiana ed esperienza comprovata nella cura degli anziani (con referenze).

In altre parole per chi supera queste selezioni c’è un posto di lavoro pressoché assicurato. «Attualmente – commenta Bachetti – le Acli hanno in carico circa 250 contratti. Ogni giorno abbiamo richieste soprattutto per convivenze (giorno e notte, ndr). Queste sono le figure che però si trovano con maggiore difficoltà. La domanda è nettamente superiore all’offerta. Con la selezione facciamo un po’ da mediatori tra chi cerca un lavoro in questo campo e chi chiede un assistente per i propri anziani».

Un problema enorme, come detto, nella società odierna, con la popolazione che invecchia sempre di più. E la formazione che ancora lascia a desiderare per essere superata spesso da esperienza e, purtroppo,anche da improvvisazione. Soprattutto quando si tratta di convivenza quasi sempre il mercato si rivolge solamente alle straniere (rumene, filippine, russe). Poche le italiane, gli italiani, che decidono di dedicarsi all’assistenza degli anziani pur in presenza di regolari contratti. Info: 371.3860660.

f.d.m.


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