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Si sblocca la viabilità post sisma,
per la galleria di Trisungo
si cerca una soluzione

ARQUATA DEL TRONTO - Per gli interventi in corso sui viadotti sarà più facile cambiare ditta in quanto finanziati con i fondi speciali per la ricostruzione. Per la Salaria si sta cercando una soluzione per evitare il blocco del cantiere a causa delle difficoltà della Carena
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Paola De Micheli e Anna Casini

di Renato Pierantozzi

Una buona notizia e mezza dal summit romano tra la vice presidente della Regione Anna Casini e il neo ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Il nodo è il futuro dei cantieri attualmente in mano alla ditta Carena di Genova che ha fatto richiesta di fallimento al tribunale. La ditta oltre ad aver vinto il maxi appalto da 90 milioni per ammodernare la Salaria nel tratto Valgarizia di Acquasanta Terme-Trisungo di Arquata del Tronto con due nuovi tunnel ed altrettanti viadotti, nel frattempo aveva ottenuto altri lavori per la messa in sicurezza dei viadotti sulla strada per Norcia danneggiati dal sisma. Per questi ultimi interventi, finanziati con i fondi per l’emergenza, sempre nell’incontro, è emerso che si potrà cambiare la ditta appaltatrice permettendo così, si spera, entro l’anno la ripresa del cantiere. «Le gallerie -fa notare la vice presidente Casini- invece sono finanziate con fondi ordinari pertanto si dovrà trovare una soluzione diversa. Al ministro abbiamo fatto proposte ma vanno valutate».

Galleria di Trisungo, summit al Ministero per evitare il blocco


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