Varianti urbanistiche,
le richieste in due assemblee pubbliche

SAN BENEDETTO - Organizzate dai comitati di quartiere, saranno presenti due tecnici urbanistici, ma non gli amministratori comunali. Si discuterà della viariante di via Mare, del piano ex Remer nel quartiere Sentina e della variante D'Isidori a Marina di Sotto
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di Benedetto Marinangeli

Due assemblee pubbliche sulle problematiche realative alle richieste di varianti urbanistiche. Questo l’annuncio dato, nel corso della conferenza stampa di questa mattina dai comitati di quartiere di San Benedetto del Tronto. La prima è in programma il 25 ottobre, al teatro San Filippo Neri, alle ore 21, la seconda venerdì 8 novembre. Per quest’ultima la sede è da definire, in ogni caso, a Porto d’Ascoli.

Alle assemblee sono invitati tutti i cittadini «soprattutto i cittadini- affermano i vertici dei comitati di quartieri- ma non parteciperanno gli amministratori comunali». Saranno presenti i direttivi dei comitati e due tecnici urbanistici, contattati dagli stessi comitati: si tratta degli architetti Sandro Mariani e Simone D’Angelo.

Coordinata da Alfredo Isopi, presidente del comitato di quartiere Marina di Sotto, la presentazione delle due assemblee ha registrato gli interventi di Leo Sestri, presidente del comitato Mare e di Marco Alessandrini, presidente comitato Sentina. Erano presenti anche i presidenti Giuseppe Bianconi (Santa Lucia), Walter Amante (Porto d’Ascoli Centro), Guerino Di Berardino (Albula Centro), Giovanni Procacci (Ragnola), Marco Laudi (Salaria) e il consigliere Luigi Piunti (Agraria).

«A San Benedetto del Tronto si vuole di nuovo costruire – afferma Leo Sestri – quando è notorio che non si dovrebbe realizzare nemmeno una palazzina, però i comitati di quartieri sono disposti ad offrire la massima collaborazione, per rivedere le sette varianti urbanistiche, insieme all’Amministrazione comunale».

Per Marco Alessandrini «si tratta di scelte delicate, che incideranno sulla vita della città per i prossimi venti anni. Le varianti sono sbagliate anche da un punto di vista turistico, perché i visitatori oggi scelgono mete con densità abitativa inferiore alla media».

Alle assemblee le discussioni si concentreranno molto sulla variante di via Mare, e sul piano ex Remer, nel quartiere Sentina. Ma al centro delle assemblee sarà sicuramente anche la variante D’Isidori, a Marina di Sotto, alla luce della trattativa tra D’Isidori e il comune, dopo il parere negativo dell’Agenzia delle Entrate sul contributo straordinario proposto nella richiesta di variante dall’mpresa D’Isidori.


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