Ha patteggiato, di fronte al giudice del tribunale Pietro Merletti, una pena di due anni e 10 mesi di reclusione il pusher afgano arrestato quasi un anno fa dai militari della Guardia di Finanza in servizio antidroga alla stazione di San Benedetto. L’afgano di 42 anni, residente a Napoli, fu individuato grazie al fiuto del cane dei finanzieri nel sottopasso ferroviario. Fu così bloccato dai militari a cui consegnò un involucro contenente 210 grammi di eroina. Dalla successiva perquisizione in caserma furono trovati anche due telefoni cellulari, 350 euro in contanti e una carta Bancoposta. L’afgano è stato difeso dagli avvocati Simone Matraxia e Maurizio Cacaci.
rp
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