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Le elezioni della Quintana
Al rush finale la presentazione
delle candidature di liste e singoli

ASCOLI - Sedi di Sestiere aperte da lunedì 14 a lunedì 21 ottobre. Alle urne si va invece domenica 1 dicembre. Poi a gennaio tutti i nuovi eletti andranno a votare il rettore e il rappresentante dei Sestieri che nel Consiglio degli Anziani rappresentano la base. Alla Piazzarola la prima lista

di Andrea Ferretti

Chi in maniera sommessa, chi più caciarona, i sei Sestieri della Quintana si stanno muovendo in vista delle elezioni per il rinnovo dei propri Comitati, in programma domenica 1 dicembre, dalle ore 10 alle 20. Una data importante che permette a migliaia di potenziali elettori (gli iscritti agli albi di Sestieri, ma molti manco sanno di esserlo) di recarsi alle urne per apporre la fatidica croce accanto al nome prescelto. Un solo nome perché, rispetto alle precedenti chiamate al voto, stavolta non si può spalmare la propria scelta su una “terzina” (in passato ci sono state anche le “quartine”).

CANDIDATURE – Queste sono ore decisive per la composizione delle liste. In qualche Sestiere ne verrà presentata una sola, in almeno due, forse tre Sestieri, si da per scontato che saranno due. Le liste devono essere formate da almeno 14 persone che hanno il compito di portare voti al candidato caposestiere. In caso di più liste, quella che ha raccolto il maggior numero di preferenze (la somma dei voti dei singoli candidati) rappresenterà la maggioranza. Brutto termine quest’ultimo in un contesto che si basa sul volontariato. Ma l’escalation iniziata nel dicembre 1990, con le prime elezioni stile “viva il parroco” in cui diversi ascolani votarono addirittura in tutti e sei i Sestieri, strada facendo ha prodotto ferite purtroppo non più rimarginabili. Maggioranza significa caposestiere e sette membri. Gli altri cinque posti a disposizione potrebbero essere occupati da membri dell’altra (o altre) lista. Tutto dipende dai voti portati a casa. Ma ci si può candidare come consigliere anche tipo lupo solitario, con la possibilità – anche qui conta solo il numero dei voti – di poter entrare a far parte del comitato per i prossimi quattro anni.

Fulvio Giovannetti

NUNTIO VOBIS – Dei caposestieri uscenti, due hanno annunciato di non ripresentarsi pur potendolo fare forti di uno statuto che prevede massimo due mandati: Pier Luigi Torquati a Porta Romana e Alessandro Petrelli a Porta Tufilla. Uno, invece, si ripresenta ma come candidato consigliere: Enrico Celani alla Piazzarola. Gli altri tre che ci riprovano sono Mariangela Gasparrini (Sant’Emidio), Marco Regnicoli (Porta Maggiore) e Attilio Lattanzi (Porta Solestà). Allo scoperto è intanto uscito il primo candidato caposestiere della Piazzarola. Si tratta di Fulvio Giovannetti, commercialista di 48 anni, che capeggia una lista di 14 persone: Giorgio Agostini, Massimiliano Barbizzi, Enrico Celani, Pierluigi De Angelis, Giuliano Durinzi, Rita Governatori, Fabio Luzi, Gianni Marozzi, Valentino Palombi, Eraldo Pedicelli, Luciana Poli, Giuseppe Puleggio, Paolo Vagnoni, Luca Vannicola. Sicuramente non sarà l’unica lista visto il clima che si è creato negli ultimi dodici mesi quando si dimise il caposestiere Amedeo Lanciotti e al suo posto subentrò Enrico Celani. E quando si dimise, per poi tornare sulla decisione, anche il console Luigi Morganti.

GLI AZZERAMENTI – Con le elezioni si azzerano tutti gli organi della Quintana, a partire dal Consiglio degli Anziani, i cui componenti hanno comunque davanti un altro mandato, come previsto dallo statuto. Subito dopo la sua elezione a sindaco, Marco Fioravanti a giugno ha rinnovato fiducia al presidente Massimo Massetti e, di conseguenza, a tutto il Cda (Cristiano Fioravanti vice presidente e Valeria Brunozzi). Non poteva essere altrimenti con la doppia Quintana ormai alle porte. Dopo la costituzione dei nuovi Comitati, il primo cittadino potrebbe procedere a una manifestazione di interesse nel caso in cui decida di cambiare i tre membri su cinque che, da statuto, vengono scelti da lui. Ma la conferma appare scontata, e anche giusta.

CONFERME E SALUTI – Per gli altri due membri del CdA (rettore e rappresentante dei Sestieri) si ripeterà ciò che accadde quattro anni fa. A gennaio 2020, infatti, saranno tutti i membri dei Comitati di Sestiere a recarsi alle urne per eleggere rettore e rappresentante dei Sestieri. Anche su chi si candiderà come rettore e rappresentante dei Sestieri è già bagarre. Gli attuali Giuseppe Traini (rettore) e Fabrizio Gaspari (rappresentante dei Sestieri) possono comunque riproporsi. Di nomi nuovi ne circolano tanti: alcuni possibili, altri improbabili. Decadono, e verranno quindi rinnovati (o confermati), anche il collegio dei probiviri, la Consulta Storica e le due commissioni (tecnica e artistica) che nei mesi scorsi hanno mandato in soffitta il Comitato degli Esperti, ma che non sono ancora operative in attesa del cambio di statuto che deve essere fatto dal Consiglio comunale. La coda del ballottaggio alle ultime elezioni amministrative non hanno sicuramente facilitato questa variazione.

I DUBBI – Uno degli scogli da superare è quello che tira in ballo il comma 2 dell’articolo 6 del regolamento elettorale dove, a proposito di ineleggibilità a caposestiere o consigliere del Comitato, è disco rosso per “coloro che sono stati dichiarati interdetti e/o inabilitati; coloro che abbiano riportato condanna definitiva per reato comune, non colposo; i destinatari di provvedimenti sanzionatori definitivi per aver posto in essere una condotta lesiva dell’immagine e del buon nome del Sestiere e/o della Quintana; i cavalieri giostranti; i membri del Consiglio degli Anziani e i membri del collegio dei probiviri”. A tal proposito ci sono Sestieri in attesa di conoscere l’esito di proposte di provvedimento disciplinare avanzate al CdA che, come da statuto, le gira poi ai probiviri. E se qualcuno sospeso nel limbo intanto si candida?

GLI ORARI – L’ufficio Quintana si prepara a un periodo di grande lavoro ed ha già stabilito che la presentazione delle candidature (liste o singoli) avverrà nelle sedi di Sestiere da lunedì 14 a sabato 19 ottobre dalle ore 18 alle 20, poi domenica 20 ottobre dalle 10 alle 20 e ancora lunedì 21 ottobre dalle 18 alle 20.


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