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Arquata e Parco dei Sibillini,
intesa sul futuro per il bene del territorio

L'INCONTRO tra i vertici del Comune e quelli dell'ente con sede a Visso pone le basi per agire insieme anche in ottica ricostruzione. Risolti i problemi che riguardavano un pozzo di prelievo del sistema antincendio della Tod's, la fabbrica aperta in loco dai Della Valle

Accordo e rilancio, con un unico pensiero: il bene di un territorio in ginocchio dopo il sisma. L’incontro tra i vertici del Parco Nazionale dei Sibillini e quelli del Comune di Arquata, tenutosi a Visso nella sede dell’ente, ha posto importanti basi per il futuro.

La Tod’s di Arquata (foto Andrea Vagnoni)

Alla presenza del presidente facente funzioni Alessandro Gentilucci (in attesa dell’arrivo dell’appena nominato Andrea Spaterna), del direttore Carlo Bifulco, del presidente della Provincia di Ascoli Sergio Fabiani e del sindaco di Arquata Aleadro Petrucci col vice Michele Franchi, si è parlato fattivamente di collaborazione.
«Anzitutto la Tod’s del gruppo Della Valle, aperta in loco nel dicembre del 2017, che non rischia la chiusura per il  pozzo di prelievo del nuovo sistema anticendio a cui il Parco di sarebbe opposto in maniera irrimediabile -spiega Franchi-. Si tratta infatti di un problema che stiamo risolvendo, durante l’incontro sono state trovate soluzioni che crediamo soddisfino le parti. Ribadisco, non c’è nessun pericolo chiusura».
«Il Parco sarà sempre più una risorsa in ottica ricostruzione e non un intralcio come è spesso stato percepito-conclude Franchi-. In tal senso si sono poste le basi per interessanti e proficue collaborazioni future».

Lu. Ca. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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