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Vigili del fuoco in agitazione
per la sede di Amandola
e lo spostamento a Comunanza

COMUNANZA - Dura presa di posizione del coordinamento sindacale Cgil-Fns Cisl-Uil-Confsal dei Vigili del fuoco di Ascoli. «Ad oggi non é dato sapere che fine abbia fatto l'atto firmato dal sottosegretario Candiani: è stato mai firmato oppure è rimasto in un cassetto?»
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L’edificio di Comunanza che dovrebbe ospitare la nuova sede dei Vigili del fuoco

Il personale dei Vigili del fuoco del Comando di Ascoli ha proclamato lo stato di agitazione per i problemi legati alla provvisoria sede di Amandola (ancora dentro un container) e l’apertura della sede a Comunanza. Nel mirino un decreto per l’istituzione della nuova sede dei pompieri a Comunanza di cui, dopo la caduta del vecchio Governo, non si sa più niente. 

A tal proposito il coordinamento sindacale Cgil-Fns Cisl-Uil-Confsal dei Vigili del fuoco di Ascoli ha scritto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, al sottosegretario agli Interni Vito Crimi, al capo Dipartimento dei Vigili del fuoco Soccorso pubblico e Difesa civile Salvatore Mulas, al capo del Corpo dei Vigili del fuoco Fabio Dattilo, al dirigente delle Relazioni sindacali Silvana Lanza Bucceri, al direttore delle Risorse finanziarie Fabio Italia, a quello delle Risorse logistiche e strumentali Barberi, al dirigente superiore medico Roberto Appiana, al prefetto di Ascoli Rita Stentella, al direttore regionale Marche dei Vigili del fuoco Felice Di Pardo, al comandante dei Vigili del fuoco di Ascoli Luca Verna «per porre l’attenzione sulle problematiche che caratterizzano l’istituzione del distaccamento di Amandola, appartenente al Comando provinciale di Ascoli, in particolare la inadeguatezza della struttura che ospita i Vigili del fuoco e l’ubicazione del Distaccamento di Amandola (Fermo). La struttura, di proprietà della Direzione regionale dei Vigili del fuoco Marche – scrivono – è su container abitativi che vengono utilizzati in situazioni di emergenza e non ha la minima predisposizione per essere considerato un luogo di lavoro per di più dei Vigili del fuoco, sia sotto l’aspetto logistico, operativo e non ultimo igienico sanitario. L’inadeguatezza del luogo di lavoro dei Vigili del fuoco di Amandola è stata già riconosciuta dalla Direzione regionale dei Vigili del fuoco e dal comandante dei Vigili del fuoco di Ascoli e per la quale, fino a qualche mese fa, l’orientamento del Dipartimento Vigili del Fuoco-Soccorso Pubblico-Difesa Civile era di tenere sospesa l’apertura di una sede ad Amandola ed aprire, subito, una sede a Comunanza. Tale orientamento – insistono – del Dipartimento, della Direzione regionale e del Comando di Ascoli è sempre stato ed è tutt’ora facilitato dalla piena disponibilità del Comune di Comunanza di rendere senza oneri per l’Amministrazione dei Vigili del fuoco una sede operativa situata su un edificio su due piani di 180 metri quadrati ciascuno con idonei garage per automezzi e utenze comprese. Tale disponibilità – spiegano – protocollata presso il Comando dei Vigili del fuoco di Ascoli, e portata a conoscenza delle varie aree del Dipartimento, è stata già valutata positivamente dal Dipartimento con nota 7158 del 4 aprile 2019 , che non ha manifestato contrarietà allo spostamento della sede dei Vigili del fuoco a Comunanza».

«Inoltre, nei mesi passati abbiamo ricevuto rassicurazioni circa l’apertura del Distaccamento di Comunanza dall’ex sottosegretario agli Interni, con delega ai Vigili del Fuoco, onorevole Stefano Candiani, il quale assicurò di aver firmato il decreto di apertura della sede dei Vigili di Comunanza. Tale orientamento del Dipartimento, della Direzione Regionale e del Comando di Ascoli è sempre stato ed è tutt’ora facilitato dalla piena disponibilità del Comune di Comunanza. Ma ad oggi non é dato sapere che fine abbia fatto l’atto firmato dal sottosegretario Candiani e se, a questo punto, sia stato mai firmato o sia rimasto in un cassetto. In attesa di cosa? Nel rispetto del progetto “Italia in 20 minuti” abbiamo sempre sostenuto e sosteniamo che l’apertura del Distaccamento di Comunanza per il Comando Vigili del fuoco di Ascoli (ricadente sulla provincia di Ascoli) e una sede in zona Montegiorgio-Servigliano per il Comando dei Vigili del fuoco di Fermo (ricadenti sulla provincia di Fermo) per vari motivi tra i quali: il comando dei Vigili di Ascoli ha il territorio di Comunanza di competenza per il soccorso, che dista 45 minuti, percorrendo la strada provinciale in condizioni meteo normali, dalla sede dei Vigili più vicina; il Comune di Comunanza ha sempre dato piena disponibilità, su un territorio comunal dove sono presenti importanti insediamenti industriali e strade che collegano la parte montana con la costa; il Comune di Comunanza concede la sede cui sopra, già idonea ad essere considerata sede di lavoro, con tutti i requisiti tecnici e normativi e considerata tale anche dal comandante dei Vigili del fuoco di Ascoli in attesa della costruzione di una sede definitiva già deliberata dal Consiglio comunale; per il miglioramento della copertura del soccorso sul territorio della provincia di Fermo, a nostro parere, e non solo, è necessario avere una sede dei Vigili su un territorio dove è più agevole raggiungere i vari Comuni del Fermano anziché aprire una sede su un territorio montano che non copre agevolmente i Comuni limitrofi della provincia di Fermo; ci chiediamo perché non si vuol riconoscere l’oggettività dei dati riportati nello scrupoloso studio statistico effettuato dal Comando dei Vigili di Ascoli del dicembre 2010 firmato dal comandante provinciale di allora e inviato alle strutture regionali e nazionali, nel quale si riporta chiaramente: necessario per il soccorso sul territorio dove confinano le province di Ascoli e Fermo, l’apertura di due sedi permanenti rispettivamente a Comunanza e nella zona della piana di Falerone baricentrica ai Comuni del Fermano; il Comando di Ascoli Piceno, a seguito dell’istituzione della provincia di Fermo, ha perso un Distaccamento e mantiene scoperto il territorio di Comunanza con una distanza notevole dalla sede di Ascoli Piceno. Non ultimi, i forti disagi che si verranno a causare al personale di Ascoli che si trova a lavorare su una provincia e sede non scelte e distanti dalla propria residenza. E’ irragionevole – concludono i sindacati – l’immobilità del Dipartimento, della Direzione regionale e del Comando provinciale di Ascoli a non aprire la sede di Comunanza».

Stante la situazione attuale, è stato ufficialmente indetto lo stato di agitazione del personale dei Vigili del fuoco del Comando di Ascoli, con richiesta immediata dell’attivazione delle procedure di raffreddamento ai sensi delle norme vigenti, alla presenza di rappresentanti del Dipartimento, essendo la materia non di diretta competenza dell strutture territoriali e regionali dei Vigili del fuoco, che hanno già espresso parere positivo sull’apertura di Comunanza.

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