Fondazione Carisap:
11 milioni per welfare,
economia e cultura: attesa per conoscere
il nuovo piano pluriennale

ASCOLI - Lo presentano martedì 19 novembre il presidente Angelo Davide Gaelati e il direttore dell’area strategia, ricerca e pianificazione Marco Perosa. Importante intervento per la crescita sociale ed economica del territorio. Decisione dopo una intensa attività di ascolto e confronto con tutti gli operatori dei vari settori e le Amministrazioni pubbliche
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di Franco De Marco

Ammonterà a  circa undici milioni la somma che la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno investirà nel piano pluriennale 2020-2022. Martedì 19 novembre, alle ore 12,  presso la Bottega del Terzo Settore, nel corso di una conferenza stampa, il documento di programmazione verrà illustrato dal presidente della Fondazione, Angelo Davide Galeati, e dal direttore dell’area strategia, ricerca e pianificazione, Marco Perosa.

Come sempre, anzi forse più di sempre, questo massiccio intervento della Fondazione Carisap, in tempi in cui le risorse pubbliche subiscono continui tagli, costituisce una forte spinta alle progettualità capaci di migliorare la crescita sociale e culturale del Piceno.

Angelo Davide Galeati (Foto Vagnoni)

I progetti che saranno finanziati riguarderanno, sostanzialmente, tre settori: welfare, sviluppo economico e cultura. Rispetto al precedente piano pluriennale 2016-2019 ci sono circa due milioni in più anche se, in occasione del precedente documento di programmazione, in piena emergenza terremoto, la Fondazione decise un intervento aggiuntivo attraverso il Masterplan Terremoto per contrastare le conseguenze determinate dal sisma del 24 agosto e del 30 ottobre 2016.

C’è molta attesa in tutti gli ambienti, pubblici e privati, per conoscere nel dettaglio le scelte operate dalla Fondazione per i prossimi tre anni. All’approvazione del piano pluriennale 2020-2022 si è giunti dopo un articolato ascolto e confronto con tutte le realtà operanti nel territorio. Sono stati attivati già prima dell’estate scorsa vari tavoli di lavoro con i rappresentanti e gli operatori di enti, organizzazioni del terzo settore, della Pubblica amministrazione e del mondo dell’imprenditoria. In particolare erano stati individuati questi ambiti di intervento: sociale-volontariato-beneficienza, cultura-arte, sanità e sviluppo economico. Nel corso di vari incontri sono state raccolte tante e tante idee idee tutte interessanti. La novità di questa volta, da quanto trapelato, è la volontà della Fondazione di partecipare direttamente, insieme ai capofila, alle progettazioni mettendo quindi a disposizione  anche le proprie professionalità.


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