Confindustria, 300 alunni:
16 imprese e 9 scuole
il bilancio del Pmi Day

PICENO - Carmona Pinto dell'Ufficio scolastico regionale: «Un momento di orientamento fondamentale per gli alunni, per questo siamo coinvolti e pronti a supportare ogni iniziativa». Fabrizio Luciani, presidente Piccola industria di Centro Adriatico: «La scuola ha un ruolo centrale nell’itinerario di crescita di ogni paese, la conoscenza diventa infatti linfa per la crescita dei giovani, che saranno i lavoratori di domani»
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Quest’anno sono stati nove gli istituti, sedici le imprese e oltre trecento gli studenti che sono entrati nelle aziende tra Ascoli e Fermo. «Un momento di orientamento fondamentale per gli alunni, per questo siamo coinvolti e pronti a supportare ogni iniziativa» commenta Carmina Pinto dell’Ufficio Scolastico Regionale.

«La scuola ha un ruolo centrale nell’itinerario di crescita di ogni paese, la conoscenza diventa infatti linfa per la crescita dei giovani, che saranno i lavoratori di domani». Fabrizio Luciani, presidente della Piccola Industria di Centro Adriatico non ha dubbi: il Pmi Day (15 novembre) è un momento fondamentale, ma non isolato: «Sono numerosi gli incontri durante l’anno tra imprese e scuole».

Queste le imprese coinvolte: Artisans Shoes, Axis Srl, Azienda Agricola Bagalini, Da.Mi Srl, Decamec Srl, Ecolineagroup Srl, Elitron Ipm Srl, Galmen Srl, Linergy Srl, Maflow Brs Srl, Restart Srl, Sabelli Spa, Salumificio Ciriaci Srl, Sigma Spa, Steca Energia, Tm Italia. Gli alunni fanno parte di nove scuole: Iis Fermi Sacconi Ceci, Ipsia Guastaferro, Ipsia Ricci, Istituto Capriotti, Itt Montani, Itet Carducci Galilei, Liceo Artistico Preziotti, Liceo Scientifico T.C. Onesti, Liceo Annibal Caro.

«Con il supporto dell’Ufficio scolastico regionale – spiega Alessandro Panico, coordinatore del gruppo di lavoro alternanza Confindustria Marche – abbiamo voluto provare una nuova strada. Complessa e affascinante: unire la nostra Regione all’Umbria». Superare gli Appennini non è stato facile, ma la volontà delle due territoriali è stata più forte. «Un progetto innovativo che permette un allargamento del network relazionale e collaborativo tra impresa e scuola, attraverso il coinvolgimento di due territori, due sistemi economici e due sistemi scolastici» riprende Giovanni Tardini, presidente Piccola Industria Confindustria Marche

Ad ospitare gli alunni umbri è stata l’azienda calzaturiera Artisans di Montegranaro. Qui i ragazzi hanno anche potuto pranzare grazie al supporto dell’azienda Ciriaci. «A Fermo prima e nelle Marche poi è partito, e si è consolidato, il progetto di alternanza scuola – lavoro per gli insegnanti, con il supporto fondamentale del direttore dell’Ufficio scolastico Filisetti. Ora il superamento di confini territoriali grazie all’intesa con l’Umbria. Questo deve fare Confindustria, unire per crescere» ribadiscono all’unisono Luciani e Diego Mingarelli, vicepresidente Piccola Industria nazionale.


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