Sisma, novità su edilizia e sicurezza
Farabollini: «Via altri lacci burocratici»

ROMA - In attesa che il Governo concretizzi la conversione nel nuovo decreto legge sul terremoto, dalla cabina di coordinamento arrivano notizie per il cratere. Il commissario: «Raggiunto l’accordo sui fondi che non erano stati utilizzati. Questo per restituire agli sfollati degli alloggi popolari la possibilità di rientrare velocemente nelle proprie case»
...

La cabina di coordinamento di Roma

In attesa che il Governo concretizzi la conversione nel nuovo decreto legge sul sisma lo snellimento delle procedure, dalla cabina di coordinamento presieduta a Roma dal commissario Piero Farabollini arrivano altre novità per le zone terremotate del centro Italia.

A destra, Farabollini

«Abbiamo finalmente raggiunto l’accordo per rimettere in circolo i fondi dell’ordinanza 27 sull’edilizia popolare che non erano stati utilizzati per mancanza di progetti e sui quali abbiamo concentrato l’azione congiunta di commissario, Governo e Anac -spiega Farabollini-. Questo per restituire, in primis agli sfollati degli alloggi residenziali popolari, la possibilità di rientrare velocemente nelle proprie case. Inoltre, abbiamo implementato in senso operativo la collaborazione con Invitalia per supportare l’attività di ricostruzione e, con circa 30 milioni di euro, di messa in sicurezza delle imprese nel cratere».

Il neo vicecommissario Tesei

A vedere la risoluzione grazie alla nuova ordinanza per l’edilizia popolare anche la vicenda degli Ater teramani di Colle Atterrato, recentemente protagonista sui media, e le problematiche legate alla Centrale Unica di Committenza, prevista dal decreto legge interministeriale 334 del 2019 e attivata attraverso il protocollo d’intesa siglato con Invitalia. Definite anche le procedure operative del cosiddetto “bando Inail” che consente, per la prima volta, anche ad aziende non danneggiate, di implementare la sicurezza sismica dei luoghi di lavoro.
«Una volta bollinate dalla Corte dei Conti -conclude il commissario- le ordinanze diventeranno operative rispondendo a precise esigenze del territorio che vogliamo progressivamente sia slegato dai lacciuoli burocratici e dalle disfuzionalità che hanno determinato intoppi e lentezze nella ricostruzione».
Da registrare anche il debutto in qualità di vicecommissario della neo-presidente della regione Umbria Donatella Tesei.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X