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Il piano e la poesia,
Antonio Farao’
conquista il Cotton
(Le foto)

ASCOLI - Il pianista romano ha dato vita ad una serata trascinante in tandem con il batterista Mike Baker e il contrabbasso di Pat Senatore. Prossimo appuntamento il 6 dicembre con Peter Bernstein e Guido Di Leone

cotton jazz club faraò

testo e foto di Pierluigi Giorgi 

I complimenti e l’apprezzamento che Herbie Hancock ha riservato in passato ad Antonio Farao’ sono quanto mai meritati. Il concerto che il musicista romano ha tenuto venerdì sera al Cotton Jazz Club ne è stata testimonianza oltre modo piacevole.

Farao’ al pianoforte

Farao’ è un pianista che conquista anche con la presenza sul palco, capace di momenti di forte trasporto ed intensità alternati a sensibilità e riflessione. Un pianista che ti tiene sempre legato alla musica e alla sua esecuzione. È un grande talento con una tecnica che trasporta e affascina. Farao‘ ha saputo conquistare anche gli appassionati e gli addetti ai lavori del Nord America che lo hanno acclamato e accolto fra i migliori nomi del del jazz contemporaneo. Il suo grande senso ritmico trova un interlocutore dal talento unico come Mike Baker alla batteria. Anche lui si è espresso in una serata fantastica regalando degli assoli davvero coinvolgenti in tandem con il contrabbasso di Pat Senatore.
Il trentennale del Cotton prosegue con altre serate di grande qualità come la prossima serata di venerdì 6 dicembre con Peter Bernstein e Guido Leone, chitarristi che hanno raccolto l’eredità di Jim Hall, definito da molti come il chitarrista più poeticamente jazz mai esistito.

Mike Baker

Pat Senatore

cotton jazz club faraò

 


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