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Davide Valacchi racconterà la sua avventura
in tandem da Roma al Kazakistan

ASCOLI - "I to Eye", il viaggio del 28enne non vedente ascolano lungo otto mesi attraverso due Continenti e dodici Paesi. Domenica 1 dicembre al Circolo sportivo della Fondazione Carisap "Green Park" l'incontro con tutte le persone che li hanno seguiti durante la loro avventura. Ci saranno anche uno dei suoi compagni di viaggio, Samuele Spriano

“I to Eye” è un viaggio lungo otto mesi e 12.000 chilometri – da Roma al Kazakistan – in sella ad un tandem in una sfida lunga due Continenti e dodici Paesi, iniziata nella Capitale l’1 marzo 2019 per volontà di Davide Valacchi, 28enne ascolano non vedente da quando aveva 10 anni, con il supporto dei suoi amici Michele Giuliano e Samuele Spriano. Ha viaggiato entrando in contatto con associazioni e federazioni che gravitano intorno al mondo dei non vedenti, ha potuto capire come la disabilità visiva possa inserirsi nei diversi contesti socio-culturali, ma soprattutto ha dimostrato che un tandem può essere un influente mezzo di inclusione sociale.

«Sono originario di Ascoli – dice Davide – ma vivo da anni a Bologna, dove sto per sostenere l’esame di abilitazione come psicologo clinico. Ho ideato il progetto “I to Eye” per portarlo in giro per il mondo. A Bologna ho conosciuto Michele in un bar ed è stata subito amicizia fraterna, mentre l’incontro con Samuele è avvenuto in un campeggio durante un viaggio sul Gargano. Nonia in comune… l’immediata sintonia e la condivisione di interessi e idee hanno fatto il resto! Non vedo da 18 anni, ma credo che la disabilità possa essere messa sullo stesso piano di un qualsiasi altro problema della vita: siamo noi che decidiamo se essere disabili o meno!».

Michele Giuliano, 37 anni, sardo di origine ma cresciuto in un piccolo paese dell’Appennino bolognese, è cuoco di professione e da 6 anni ha scelto di abbandonare l’automobile per spostarsi unicamente in bicicletta. In questo primo viaggio ha cercato delle risposte e un arricchimento personale. La sua genuinità e la sua ironia hanno reso il percorso più divertente! Samuele Spriano, 25 anni, è nato e cresciuto a Gorla Maggiore. Amante dello sport e della natura, studia e intraprende da anni numerose discipline delle arti marziali, delle quali condivide profondamente stile di vita e valori. La sua esperienza nei viaggi on the road e la sua innata capacità di protendersi verso l’altro rappresentano appieno il progetto “I to Eye”.

In questa storia intessuta di coraggio, vitalità e speranza hanno giocato un ruolo fondamentale anche Diego Guerriero e Cassandra Poggioli de “Il Tandem Volante”, due ragazzi dinamici e generosi originari di Piacenza che acquistano e riparano queste particolari biciclette per poi donarle ad enti e associazioni che si occupano di disabilità visivo-cognitiva. Sono stati loro due a fornire il primo strumento necessario per compiere quella che suona come un’impresa. Davide, Michele e Samuele hanno persino dato un nome al loro mezzo speciale: Esmeralda. Dopo un grave danneggiamento, in Iran è stato acquistato un nuovo tandem grazie al contributo decisivo della famiglia Faraotti (Fainplast) e con Baghera i ragazzi sono giunti sino a Dušanbe, dove il mezzo è stato donato a Siyovush, un ragazzo non vedente di trent’anni che lavora come insegnante di inglese nella scuola speciale di Isor, un sobborgo della capitale tagika.

In questo primo step Davide, Michele e Samuele hanno percorso 12.000 chilometri. Sono partiti da Roma e hanno attraversato Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, Kazakistan. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di Montura, Biotex, Ama Aquilone, Comune di Ascoli, Makeitalia, Fainplast, Radio Ascoli, Fondazione per lo pport Silvia Rinaldi onlus, Rotary E-Club Roma, Rotary E-Club Due mondi, Panathlon Ascoli e Fermo, Cbm Italia onlus, Cantine di Castignano.

E domenica 1 dicembre alle ore 17 al Green Park di Ascoli (Circolo Sportivo della Fondazione Carisap) i ragazzi saluteranno tutte le persone che li hanno seguiti durante il viaggio, raccontando dettagli e impressioni che non sono magari trapelati dalle narrazioni su Facebook, e rispondendo a domande e curiosità dei presenti. Ma accenneranno anche ai progetti futuri.

I to eye: in tandem oltre le barriere torna al Green Park. Il progetto capitanato da Davide Valacchi, l’ascolano non vedente che, accompagnato dagli amici Michele Giuliano e Samuele Spriano, ha percorso in tandem dodicimila chilometri lungo due continenti per promuovere l’integrazione delle persone non vedenti, torna nella città natale del suo protagonista. Domenica 1 dicembre, infatti, a partire dalle 17.30, tutti coloro che hanno seguito questo straordinario viaggio durato otto mesi potranno salutare Davide, ascoltare il suo racconto, conoscere i suoi progetti futuri e partecipare al buffet che chiuderà l’incontro.

La presentazione dell’evento: Valentina Falcioni, Cristiano Massari, Massimiliano Brugni, Donatella Ferretti, Nico Stallone, Antonietta Mioli

«E’ un progetto di promozione dell’integrazione e dell’autonomia attraverso lo sport – dice Valacchi – e in particolare il tandem per persone con disabilità visive. Domenica, durante l’evento che si terrà al Green Park racconteremo il nostro viaggio che è finito un mese fa. Ci saremo io e Samuele perchè Michele, che ha pedalato con me per metà del viaggio, non potrà essere presente per motivi lavorativi, forse ci collegheremo con lui attraverso Skype». E aggiunge: «I guasti meccanici ci hanno dato maggiori problemi e ci hanno fatto perdere tempo, perché non potevamo portarci dietro tutti gli strumenti necessari per fare le riparazioni e spesso le condizioni atmosferiche rendevano le cose più difficili. Mi ha poi stupito il fatto che anche nei Paesi dove ci sono meno opportunità si dia tanto spazio allo sport come in Tagikistan, il Paese più povero dove siamo stati, nelle cui città ci sono almeno tre o quattro sport che possono essere praticati dai non vedenti. Mi ha colpito anche il Kazakistan dove c’è molta attenzione nei confronti degli sportivi sia non vedenti sia non, addirittura quelli di un certo livello sono stipendiati dallo Stato».

ste.mis.

12mila km in 230 giorni: Davide Valacchi in tandem da Roma al Kazakistan


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