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Colletta Alimentare,
raccolti quasi 30.000 chili

PICENO - La ventitreesima edizione dell'evento benefico ha visto coinvolti 900 volontari e 58 punti vendita in tutta la provincia. Il dato in leggera flessione rispetto al 2018 ma in crescita rispetto a due anni fa. I prodotti verranno donati agli enti caritativi assistiti dalla Fondazione Banco Alimentare

Sono 29.710 i chili di alimenti raccolti durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare tenutasi sabato 30 novembre. Il dato, fornito dalla Fondazione Banco Alimentare, riguarda Ascoli e provincia ed è in flessione rispetto al 2018 ma in crescita rispetto a due anni fa. Nel Piceno l’iniziativa, giunta alla sua ventitreesima edizione, ha visto la mobilitazione 900 volontari (nelle Marche oltre 5.000) in 58 punti vendita sui 457 operativi in tutta la regione.

Un momento della Colletta Alimentare

«Voglio ringraziare -dichiara il responsabile della colletta picena, Claudio Voltattorni– tutti quanti hanno donato un po’ di spesa per chi ne ha bisogno. E tutti quanti hanno reso possibile che questo avvenisse: i volontari con le pettorine gialle, in prima fila nei supermercati o all’opera nel retroscena. Sacchetto su sacchetto si è raccolto materiale che ora si trova nel magazzino di San Benedetto del Tronto, pronto ad essere ridistribuito dal Banco Alimentare agli enti caritativi assistiti».
«Un totale in calo del 10,5% rispetto al 2018 -conclude Voltattorni – e comunque sorprendente: gli alimenti potranno aiutare tantissime persone a far fronte alla situazione di povertà in cui si trovano. L’esperienza del dono, fatto o ricevuto, insieme con la sensibilizzazione al tema della povertà alimentare delle moltissime persone entrate nei supermercati aderenti alla colletta sono il vero risultato che abbiamo ottenuto. Un risultato che non è svilito o esaltato dalle variazioni che di anno in anno si registrano sul quantitativo di alimenti raccolti, tra l’altro dovute a fattori contingenti come temporanee chiusure di supermercati, abitudini delle persone che magari non vanno a fare la spesa il giorno della colletta o il meteo, solo per fare qualche esempio. Insomma, grazie ancora a tutti per la manifestazione di generosità e comprensione del bisogno altrui, che è lo stesso di ciascuno. Lo spot di quest’anno diceva “siamo quello che facciamo”, direi che ci siamo dati una bella identità: quella di persone generose».


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