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Vitelli, successo e tour de force
a Klagenfurt in Austria
Poi il memorial dedicato Carlo Cava

LIRICA - Il baritono ascolano magnifico interprete di Simon Boccanegra. Ha svettato su tutti per qualità vocali e sceniche. A marzo sarà al Teatro Petruzzelli di Bari per "Adriana Lecouvreur". Il 20 dicembre giocherà in casa, al Filarmonici, per l'evento dedicato al basso scomparso l'anno scorso

Un altro bel successo, nel teatro dell’opera di Klagenfurt, in Austria, per il baritono ascolano Vittorio Vitelli impegnato nel ruolo del titolo di “Simon Boccanegra”, capolavoro della maturità di Giuseppe Verdi. Un successo pieno e che vale doppio. Vitelli si è infatti sottoposto ad un vero tour de force con ben 12 recite nell’arco di un mese: una ogni due giorni in pratica, da record. Un impegno da mettere in difficoltà tutti per fatica fisica e concentrazione.

Vittorio Vitelli

Vitelli, sempre di più considerato dalla critica e degli addetti ai lavori uno dei migliori baritoni in circolazione a livello internazionale, ha sfoggiato un’interpretazione vocalmente perfetta, con la sua voce vellutata, all’italiana, capace di passare con agilità in tutti i registri. E molto efficace, come suo solito, è stato dal punto di vista scenico lui che non ha nulla da invidiare agli attori. Ha nettamente svettato rispetto agli altri componenti del cast.
Nella produzione di Klagenfurt, in costumi contemporanei, scenografia essenziale e ossessiva, ma funzionale, regia moderna, fatta anche di momenti shock all’inizio e alla fine con un cavallo vero e un manichino di donna impiccata (la morte di Maria), si è trovato molto a suo agio. A chiusura del sipario grandi applausi e complimenti per il cantante ascolano. Il teatro di Klagenfurt, città con circa 100.000 abitanti, ha quasi sempre fatto il pieno nel corso delle 12 recite.

“Operaclick”, giornale online cult per gli appassionati di lirica, ha scritto nella sua recensione dopo aver ricordato la “maestria vocale” e la “solidità del suo registro acuto” di Vitelli in precedenti performance: “Non sappiamo dire quanto del suo Boccanegra, intriso d’uno spavaldo senso di superiore estraneità all’ambiente anche dopo avere raggiunto il potere, si debba a lui, e quanto ai suggerimenti della regia, ma sta di fatto che ben raramente si coglie una convergenza così felice di canto e aspetto visivo”. La regia innovativa era di Philipp Himmelmann e il direttore d’orchestra Nicholas Carter.

Tra i prossimi impegni professionali di Vitelli c’è, a Bari, nel Teatro Petruzzelli, il 5 e 7 marzo, un’”Adriana Lecouvrer” di Francesco Cilea con regia di Giovanni Agostinucci e direttore Jordi Bernàcert. Ma forse l’appuntamento che gli sta più a cuore, al baritono di cui è ben nota generosità e passione, è il prossimo 20 dicembre, nel Teatro dei Filarmonici di Ascoli, ore 21,15, per il “Memorial Carlo Cava”, il grande basso ascolano scomparso il primo settembre dell’anno scorso a 90 anni del quale Vitelli era un caro amico. La manifestazione, con premio intitolato al basso, è stata promossa proprio da Vitelli e subito raccolta da Comune (assessore alla cultura Donatella Ferretti) e Coro Ventidio Basso. Sarà lui stesso a condurre la serata e, auguriamocelo, ad eseguire qualche aria.


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