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Pagelle Ascoli: bene Troiano,
D’Elia provvidenziale
Beretta torna al gol dopo nove mesi

CALCIO - Coppa Italia, Genoa-Ascoli 3-2. Errori di Ferigra sui primi due gol genoani. Ardemagni generoso. Rosseti, Da Cruz e Laverone sottotono. Gerbo causa l'autogol di Criscito

Ardemagni e Beretta esultano dopo il gol segnato al Genoa

di Bruno Ferretti

LANNI (6) – Torna in campo dopo lungo tempo. Incassa tre gol che non sono pochi, ma non ha responsabilità su tiri assai ravvicinati.
LAVERONE (5,5) – Rientro in sordina. Dopo tanta panchina mostra un po’ di ruggine. Spinge poco sulla fascia di competenza e non convince in fase difensiva.
FERIGRA (5) – Commette errori sui primi due gol genoani. Sul primo si fa anticipare nell’area piccola da Pinamonti che da due passi la gira dentro. Sul secondo gol perde la marcatura su Criscito che resta solo in piena area.
VALENTINI (5,5) – Mette in campo tutto il mestiere, ma non basta. Sempre generoso e combattivo, ma non sempre efficace.

D’Elia a Marassi

D’ELIA (6) – Ha il merito di evitare un gol respingendo a portiere battuto il tiro di Cassata sulla linea di porta. Poco dinamico sulla corsia di sinistra.
GERBO (6) – Schierato mezzo destro svolge la parte senza infamia e senza lode. Da una sua azione personale nasce l’autogol di Criscito che consente all’Ascoli di passare in vantaggio. Respinge male di testa il pallone da cui nasce il gol partita di Pinamonti.
TROIANO (7) – Zanetti gli affida le chiavi del centrocampo e lui non delude le attese. Filtra il gioco degli avversari, a volte anche con rudezza, e appena può fa ripartire le azioni. Lotta sempre con generosità. Ammonito.
BRLEK (6) – Torna al “Ferraris” da ex. Avvia l’azione di contropiede da cui nasce il pareggio.  Della sua partita c’è poco altro da ricordare. Si limita a svolgere il compito.
BERETTA (7) – Dopo i 7 minuti di assaggio a Salerno in campionato, in Coppa gioca l’intera partita e ritrova il gol che mancava da nove mesi (l’ultimo il 16 febbraio scorso in Ascoli-Salernitana 2-4). Perfetto il pallonetto con il quale scavalca il portiere del Genoa in uscita disperata. É un attaccante ritrovato.
ARDEMAGNI (6) – Gran movimento a tutto campo. Il capitano gioca con generosità al servizio della squadra e si sacrifica a rincorrere gli avversari. Non può essere lucido in area avversaria.
ROSSETI (5,5) – Entra in avvio di ripresa al posto di Ninkovic ma non mostra granché. Si vede che ha voglia di sfruttare l’opportunità, ma gli esiti sono modesti.
NINKOVIC (6) – Contro il Genoa in veste di ex. La sua partita dura 49 minuti poi, come previsto, cede il posto a Rosseti. Stavolta senza proteste. Un po’ discontinuo ma é splendido il passaggio che manda Beretta verso il gol. Un po’
DA CRUZ (5) – Parte dalla panchina, e a metà ripresa sostituisce Beretta. Un paio di spunti in velocità ma improduttivi. Può fare molto di più.
CAVION (s.v.) – Gioca solo gli ultimi 5 minuti più recupero al posto di Brlek e non ci sono elementi per una valutazione attendibile.

Zanetti davanti la panchina allo stado “Ferraris”

ALLENATORE ZANETTI (6,5) – Concede spazio alle seconde linee e rispetto all’ultima di campionato a Salerno ne cambia 10 su 11. Parte con il 4-3-3: Beretta a destra, Ardemagni in mezzo e Ninkovic a sinistra. Dispone bene le sue pedine e l’Ascoli disputa un buon secondo tempo.
ARBITRO AYROLDI (6) – Il 28enne “fischietto” è facilitato dalla correttezza della gara. Sempre vicino all’azione. Non ci sono episodi contestati. Giuste le quattro ammonizioni.

GENOA: Jandrei 6; Biraschi 6, Romero 6, Criscito 6,5, Pajac 6,5; Jagiello 5,5 (26’st Pandev 6), Radovanovic 6, Cassata 6,5 (41’st Rovella sv); Agudelo 5, Pinamonti 7, Cleonise 5 (24’st Sturaro 5,5). Allenatore: Thiago Motta 6,5.

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