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Caos A14, la Lega protesta al casello
Nel mirino Autostrade, Magistratura
e l’ex sindaco Rossi (Foto e video)

GROTTAMMARE - Attivisti e dirigenti locali del partito di Salvini hammo presidiato l’uscita autostradale della "Perla dell’Adriatico" per chiedere la fine dei disservizi che, da mesi, rallentano il traffico creando notevoli disagi
A14, la manifestazione della Lega al casello di Grottammare

 

di Marco Braccetti

(fotoservizio di Alberto Cicchini)

In marcia, al grido: “Cantieri infiniti, pazienza finita!”. Nella mattinata di oggi, sabato 7 dicembre, la Lega ha organizzato una manifestazione di protesta, davanti al casello autostradale di Grottammare. Motivo, manco a dirlo, le vicissitudini che, da mesi, ormai, stanno complicando il traffico nel tratto sud dell’A14, in particolare quello che interessa le province di Fermo e di Ascoli. E, sul versante abruzzese, quelle di Teramo e Pescara.

Sono dunque scesi in strada attivisti e dirigenti politici, tutti scortati da un sostanzioso presidio delle forze dell’ordine: Polizia Autostradale, Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili urbani.

A livello locale, secondo la Lega l’attuale situazione è anche figlia di decisioni politiche prese decenni fa e ritenute davvero sbagliate. A fare un nome ed un cognome ci pensa Cristina Berni, coordinatrice leghista grottammarese: «Questa protesta, purtroppo, nasce anche dall’ignobile atteggiamento di Massimo Rossi – sindaco di Grottammare tra il 1994 ed il 2003 ndr  – che a suo tempo, non si sa per quale motivo, bloccò il proseguimento della terza corsia». Nel tratto in questione, ci sono solo due corsi e, a modo di vedere della Berni, un terzo percorso (com’è presente nel centro-nord delle Marche) sarebbe stato utile per consentire una maggiore fluidità del traffico.

Dopo essersi radunati nella piazzola sterrata, all’imbocco del casello, il gruppo di leghisti ha percorso simbolicamente un tratto di strada, arrivando quasi a ridosso delle sbarre: sempre sotto l’occhio attendo del personale delle forze dell’ordine, con agenti in divisa impegnati a regolare il traffico, fatto anche di mezzi pesanti.

C’erano tutti i big locali del partito di Matteo Salvini, ad iniziare dal consigliere regionale Sandro Zaffiri, insieme col segretario provinciale Andrea Maria Antonini e l’ex candidato al parlamento europeo Leo Bollettini.

Zaffiri, in particolare, ha sottolineato gli enormi problemi che questa vicenda sta creando alle aziende che si occupano di trasporto merci su gomma e logistica: «Un ritardo anche di 2 ore sui mercati cambia completamente il mondo economico. E’ una situazione molto seria. Credo che la magistratura, senza mezzi termini, debba rivedere i suoi provvedimenti. Secondo noi dovrebbe dare un tempo ben determinato alla Società Autostrade per fare i lavori e se al termine di questo periodo i lavori non sono stati realizzati, si debba intervenire. Alla stessa Società Autostrade che fa finta che non ci sono problemi, sorda come sempre, chiediamo di non far pagare il pedaggio nella tratta Porto Sant’Elpidio-San Benedetto. Due provvedimenti indispensabili, anche in previsione delle feste natalizie, con tutti i nostri connazionali che torneranno dall’estero».

«Una situazione drammatica – prosegue l’esponente regionale del Carroccio – credo che anche la Regione Marche, col presidente Ceriscioli, ma, soprattutto col presidente del consiglio, Mastrovincenzo, dovrebbe mettere in moto una serie d’iniziative affinché venga coinvolto tutto il Consiglio regionale per premere sia sul ministro, sia sulla Società Autostrade, ma anche per cercare qualche appiglio giuridico per risolvere rapidamente questa cosa. Lo dico da cittadino: non è possibile che questa Magistratura intervenga da tutte le parti. Non possiamo essere il Paese della Magistratura».

Il consigliere comunale di San Benedetto, Emidio Del Zompo, cristallizza così il senso della manifestazione: «Più che una battaglia politica, questa è la battaglia del buonsenso».

LA FOTOGALLERY DI ALBERTO CICCHINI


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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