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Decreto Sisma, Castelli (FdI):
«Urge un emendamento per evitare
la decadenza da contributi importanti»

ASCOLI - L'ex sindaco: «Alcuni enti, tra cui Ascoli e Teramo, rischiano di rimanere esclusi da un contributo complessivo di 5 milioni ai Comuni di maggior dimensione demografica siti nell’area del sisma del Centro Italia. Urge un intervento di correzione e per questo motivo mi sono adoperato affinché l’Anci e l’Ifel predisponessero un emendamento»

Guido Castelli (Foto Vagnoni)

«Il Comune di Ascoli rischia di essere escluso dalla ripartizione dei contributi stanziati dallo Stato nel giugno dello scorso anno ( 1 milione di euro circa) per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza di strade e infrastrutture comunali». Questo l’allarme lanciato da Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli e presidente dell’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (Ifel) dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci).

«Il comma 1-bis del decreto-legge n. 32 del 2019, nello scorso giugno infatti ha assegnato un contributo complessivo di 5 milioni ai Comuni di maggior dimensione demografica siti nell’area del sisma Centro Italia. Il provvedimento, nel prevedere il beneficio in favore dei 5 comuni con più di 30.000 abitanti presenti nel cratere (Ascoli, Macerata, Teramo, Rieti e Spoleto), ha fissato tuttavia quale condizione per il beneficio l’avvenuta approvazione del “bilancio consuntivo 2018” entro la data di entrata in vigore della conversione in legge del provvedimento, avvenuta il 17 giugno 2019. Tale riferimento rischia di escludere alcuni enti, tra cui il Comune di Ascoli e quello di Teramo, per le difficoltà incontrate nel processo di approvazione del rendiconto, connesse (almeno nel caso di Ascoli) anche all’espletamento delle elezioni amministrative del maggio-giugno 2019.

Urge un intervento di correzione e per questo motivo – non appena sono venuto a conoscenza della problematica – mi sono adoperato affinché l’Anci e l’Ifel predisponessero un emendamento che spero possa essere inserito nel Decreto Sisma (o in altro veicolo normativo) che si appresta ad essere assegnato al Senato per l’approvazione definitiva. La proposta si concretizza in una proroga che fissa la data di riferimento al 31 luglio 2019 e permette di recuperare la posizione dei Comuni che rischiano l’esclusione, evitando così di produrre una perdita secca pari a circa 1 milione di euro sia per Ascoli che per Teramo. Anci/Ifel trasmetteranno al Senato l’emendamento ma ho ritenuto doveroso scrivere ai sindaci di Ascoli e Teramo perche sensibilizzino tutte le forze politiche circa la necessità di riconoscere la proroga. Per parte mia, ho già informato il capogruppo di FdI al Senato Luca Ciriani che seguirà con il necessario scrupolo l’iter dell’emendamento».


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